L’associazione: «Programmare le scadenze delle concessioni e predisporre per tempo le procedure di assegnazione era un compito elementare dell’amministrazione»
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«L’amministrazione Caminiti ha fallito anche nella gestione delle concessioni e delle attività che animavano Villa San Giovanni. Dopo oltre quattro anni – si legge nella nota dell’associazione Forza Villa – la stagione estiva appena conclusa lascia un bilancio politico pesante: attività scomparse, spazi inutilizzati e occasioni perdute.
L’Isolotto, il chiosco dei panini di fronte alla chiesa di Cannitello, i campi sportivi sempre a Cannitello, il ritrovo Giolì e il chiosco Stato Mentale a Piale sono i riferimenti concreti del resoconto su Cannitello, Villa centro e Piale. La perdita di attività e occasioni di aggregazione impoverisce i quartieri e riduce le possibilità di vivere la città. Quelle esperienze offrivano sport, intrattenimento, servizi e opportunità di lavoro.
Per le attività stagionali nel porticciolo turistico, il bando annuale è stato gestito male, tanto che i concessionari hanno potuto aprire soltanto dopo il 10 luglio e, in un altro caso,dopo il 5 agosto. Un grande danno di immagine e economico, oltre un pesante disservizio alle centinaia di Diportisti. Rendere esercitabile una concessione quando l’estate è già avanzata significa comprometterne gran parte dell’utilità. Chi lavora perde settimane decisive, i cittadini hanno meno servizi e l’investimento diventa più difficile da programmare.
Programmare le scadenze delle concessioni e predisporre per tempo le procedure di assegnazione era un compito elementare dell’amministrazione. Da questa gestione dipendono la continuità delle attività, l’utilizzo degli spazi e le entrate per il Comune. I ritardi segnalati restituiscono, sotto questo profilo, il bilancio di una gestione incapace di dare alle attività stagionali il tempo necessario per svolgersi.
Le aree comunali destinate o destinabili a chioschi, punti di ristoro, locali, palestre, campi da tennis e altre attività al servizio della collettività rappresentano risorse concrete. Ogni spazio inutilizzato sottrae opportunità ai cittadini e impedisce al Comune di ricavarne le potenziali entrate. Le attività cessate lasciano un vuoto che pesa sui servizi offerti alla città.
Dopo oltre quattro anni, le mancanze emerse in questo settore pesano sul bilancio dell’amministrazione Caminiti. La responsabilità politica riguarda la gestione delle opportunità esistenti e la capacità di sostituire le attività cessate con nuove iniziative. La progressiva scomparsa delle attività e gli spazi rimasti inutilizzati mostrano quanto la città abbia perso su questo terreno.
Sul fronte delle concessioni, degli spazi e delle attività, il giudizio politico è netto: l’amministrazione Caminiti ha fallito. I cittadini pagano il prezzo di questo arretramento avuto da quando amministrano. La responsabilità politica è della sindaca e della sua amministrazione», conclude la nota dell’associazione Forza Villa.

