La Curva Sud, quasi sold out, allestisce una coreografia che accende lo stadio. Nonostante il pareggio resta la dimostrazione di un legame che va oltre il risultato con appartenenza, orgoglio e amore per la maglia
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C’era fermento, tanto. Se ne parlava ovunque, da giorni. Perché la classifica dice che lì davanti è tutto ancora da scrivere, perché Reggina 1914 e Savoia Calcio si sono presentate a braccetto, a ridosso della capolista Igea Virtus. E perché, a Reggio, certe partite non sono mai solo partite.
Lo stadio Oreste Granillo ha risposto come sa fare solo lui: circa seimila tifosi sugli spalti, Curva Sud sold out come non si vedeva da tempo. Un colpo d’occhio che racconta più di qualsiasi analisi: amore puro per la maglia amaranto.
Già prima del fischio d’inizio l’atmosfera era chiara. Fumogeni amaranto, bandiere, striscioni, fuochi d’artificio. Poi il via. E il boato. Un’esplosione partita dalla Curva Sud e capace di avvolgere tutta la città, di farsi sentire lontano, dal lungomare alla montagna. Perché la tifoseria reggina è questo: una voce che non resta chiusa tra le gradinate, ma si allarga e invade le vie silenziose di una domenica reggina.
In campo è stata una partita vera, tirata, nervosa, vissuta fino all’ultimo respiro. Il pareggio lascia l’amaro in bocca, forse appare ingiusto, certamente troppo fischiato. Ma il calcio non è solo il risultato finale. È ciò che resta. E ciò che resta, oggi, è la prova che la tifoseria reggina è il dodicesimo uomo in campo, senza se e senza ma. Pronta a tutto per la propria maglia, pronta a difendere i colori della città. Anche oggi Reggio ha dimostrato di non essere di questa categoria, non per presunzione ma per identità.
La cosa più bella arriva dopo il triplice fischio. Nonostante la delusione, i cori continuano. Gli applausi pure. Nessuna frattura, nessuna resa, solo sostegno. Come si fa con un amico, come si fa in famiglia. Al saluto della squadra, il messaggio della Curva Sud è chiaro: uscire con orgoglio e forza, non con tristezza per una vittoria mancata.
La strada è lunga e si vince giorno dopo giorno, con costanza e passione. E questo la squadra lo sa. E sa anche che, finché ci sarà un Granillo così, con la gente al suo fianco non sarà mai sola. Perché certi boati valgono più di tre punti. E raccontano, meglio di qualsiasi classifica, che cos’è davvero la Reggina.

