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Sarà effettuata domani l’ultima distruzione dei buoni spesa da parte del Comune di Reggio Calabria. Un lavoro in più tranche, iniziato l’11 aprile, e proseguito nelle settimane passate che ha visto al distribuzione di circa un milione e trecentomila euro in buoni spesa da parte dell’amministrazione reggina, in particolare la Croce Rossa, la Protezione civile e i dipendenti del settore welfare e politiche sociali e dell’assessore al ramo Lucia Anita Nucera. Sono state circa 6000 le richieste pervenute (alcune ripetute). Domani ci sarà la consegna degli ultimi 758 buoni spesa che si sommano a quelli distribuiti in precedenza, per arrivare al totale di 3286.
«Un ringraziamento particolare – chiarisce l’assessore Nucera – va ai dipendenti del settore che hanno tolto tempo alle loro famiglie e si sono messi al servizio in questa situazione di disagio per altre famiglie e so che per loro non è stato semplice».
Il quadro sulla situazione delle famiglie indigenti non è rassicurante. Se si tiene conto che tra Rei e Reddito di Cittadinanza le domande presentate sono state diecimila. Uno scenario che, purtroppo, deve inglobare i piccoli artigiani, le badanti e tutti coloro che, con l’emergenza sanitaria hanno perso il lavoro.
Oltre ai buoni spesa la rete sociale del Comune, agganciandosi al lavoro del Coc della protezione civile nazionale è entrata in azione da subito (vi hanno lavorato Caritas, Banco alimentare, Croce Rossa) e, in attesa che il governo disciplinasse i buoni spesa, ha distribuito i pacchi spesa a 2000 famiglie di Reggio.
Le risorse però sono terminate e sono terminati anche i buoni spesa. E a meno che non si vogliano vedere le fila dei poveri lievitare adesso si dovrà trovare un modo perché chi, in questi due mesi è dovuto rimanere fermo, senza lavoro e senza retribuzione, mentre affitti e bollette dovevano essere comunque saldati.

