FP CGIL, UIL FPL e FIALS difendono il percorso di rinnovamento dell’ospedale e chiedono di proseguire senza frenate strumentali
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FP CGIL, UIL FPL e FIALS, organizzazioni sindacali maggioritarie all’interno del GOM sia in termini di iscritti sia alla luce dei risultati delle ultime elezioni RSU, intervengono in merito alle recenti dichiarazioni diffuse da CISL FP, Nursind e Nursing Up, esprimendo «forte perplessità per un atteggiamento che appare più orientato alla polemica e ad allungare i tempi che alla tutela concreta dei lavoratori e al miglioramento del servizio sanitario».
«Non comprendiamo, infatti, la scelta di alimentare un clima di sospetto e delegittimazione proprio in una fase in cui, grazie al lavoro della Direzione con a capo il Commissario straordinario e del suo staff, di concerto con la maggioranza delle organizzazioni sindacali, il GOM sta finalmente vivendo un percorso di rinnovamento, trasparenza e rilancio. Dopo oltre un decennio in cui per svariati motivi non si è riusciti a garantire l’esigibilità di quanto specificamente previsto dai vari CCNL succedutisi (vedi incarichi), appare paradossale tale pretestuosa presa di posizione tesa, esclusivamente, a dilatare i tempi».
«Negli ultimi mesi l’ospedale metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” sta registrando un trend in crescita per quanto riguarda produzione dei servizi sanitari e produttività del personale, e soprattutto un miglioramento progressivo dei parametri di efficienza ed efficacia sanitaria e di solidità amministrativa. Dopo anni di ombre e difficoltà, oggi si sta riportando luce dentro un presidio strategico per l’intera regione, attraverso innovazioni organizzative e una gestione che punta al merito e alla responsabilità. Certo non tutto è perfetto e tanto ancora c’è da fare, ma l’indirizzo questa volta sembra quello corretto».
«Rivolgiamo inoltre una domanda semplice e diretta ai colleghi di CISL FP, Nursind e Nursing Up: come mai non si è vista la stessa solerzia e lo stesso clamore su altre realtà ben più critiche e complesse? Perché questo zelo non è stato applicato con pari intensità in contesti come l’ASP di Reggio Calabria, dove gli incarichi risultano essere addirittura 126 (più del doppio del GOM) e dove si starebbe preparando un concorso in cui il colloquio orale peserebbe addirittura per il 70% nella valutazione complessiva? In tal caso, evidentemente, “va tutto bene madama la marchesa”».
«Ancora, incomprensibile appare la posizione assunta dalle sopracitate sigle sindacali in merito alla partecipazione di dirigenti sindacali alle competizioni in oggetto».
«Ci chiediamo e chiediamo a tutti come mai, se un dirigente sindacale, a parer loro, non può avere accesso ai ruoli previsti dai citati bandi, tutti o quasi i dirigenti sindacali e gli RSU di Nursind, CISL, Nursing Up hanno partecipato agli avvisi? Chi riveste un ruolo sindacale deve sì avere comportamenti al di sopra di ogni sospetto, ma non per tale motivazione deve essere danneggiato dal proprio essere al servizio dei colleghi».
«È per questo che ciò che chiediamo al Presidente e Commissario ad acta Roberto Occhiuto è totalmente inverso rispetto a quello lanciato dai sindacati minoritari CISL FP, Nursind e Nursing Up: chiediamo di proseguire senza esitazioni nel rinnovamento della sanità calabrese, garantendo serietà e competenze come quelle della Commissaria Straordinaria del GOM, Dr.ssa Frittelli, che ha già dimostrato insieme al proprio staff di essere pronta a scelte coraggiose. Le innovazioni sono necessarie: siamo consapevoli che possano non piacere a tutti, ma chi ha a cuore davvero il futuro del servizio sanitario pubblico dovrebbe giudicarle sui risultati, non sui pregiudizi».
«FP CGIL, UIL FPL e FIALS unitamente al Coordinamento delle RSU ribadiscono che il confronto sindacale deve essere serio, documentato e orientato alle soluzioni, non alla propaganda. Siamo disponibili a qualsiasi verifica nelle sedi opportune, ma respingiamo la logica del “tanto peggio tanto meglio” e di campagne che rischiano solo di danneggiare l’immagine del GOM, demotivare i professionisti e rallentare un percorso che sta finalmente portando risultati.
Chiediamo quindi con forza che il GOM venga messo nelle condizioni di continuare a crescere, senza frenate strumentali, e che la Regione garantisca tali percorsi virtuosi di risanamento e rilancio, nell’interesse dei lavoratori e soprattutto dei cittadini reggini».

