Il coordinamento infermieristico autonomo e delle professioni sanitarie attraverso il Segretario Provinciale, esprime profonda preoccupazione per le segnalazioni riguardanti l’attività dell’Oncologia del Presidio Ospedaliero Morelli del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria
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«Secondo le segnalazioni pervenute con riferimento all’Oncologia del Presidio Ospedaliero Morelli del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, pazienti oncologici provenienti da tutta la provincia – dalla Piana di Gioia Tauro alla Locride e all’area metropolitana di Reggio Calabria – incontrerebbero notevoli difficoltà nell’accedere alle visite specialistiche attraverso il Servizio Sanitario Nazionale, con tempi di attesa non compatibili con la gravità della patologia.
Ancora più grave – dichiarano in una nota il segretario provinciale Coina Reggio Calabria, Andrea Marino, e il coordinamento Infermieristico Autonomo e delle professioni sanitarie – è quanto riferito da alcuni utenti che, dopo aver prenotato e pagato una visita in regime di libera professione, si sarebbero presentati all’appuntamento per poi apprendere, dopo una lunga attesa, che il medico era assente e che la prestazione non sarebbe stata effettuata. Un episodio che, se confermato, rappresenta un grave vulnus ai principi di continuità assistenziale e di tutela del paziente.
È doveroso sottolineare che il personale sanitario e amministrativo ha dimostrato disponibilità e professionalità. Le criticità segnalate appaiono riconducibili, piuttosto, a problematiche di natura organizzativa e gestionale.
La qualità di un sistema sanitario non si valuta soltanto dalle tecnologie disponibili o dai progetti annunciati. Si misura soprattutto dalla capacità del management sanitario di programmare i servizi, garantire la continuità delle cure, assicurare un’efficace governance clinico-organizzativa e rispettare i percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali (Pdta), che rappresentano uno strumento fondamentale per la presa in carico dei pazienti oncologici.
Un paziente oncologico deve essere inserito in un percorso assistenziale definito, con una reale presa in carico multidisciplinare, nel rispetto dei codici di priorità previsti dal Servizio Sanitario Nazionale (U, B, D e P), affinché le prestazioni siano erogate entro i tempi massimi stabiliti. Quando tali tempi non vengono rispettati o si verificano disservizi organizzativi, viene compromesso il diritto del cittadino a ricevere cure appropriate e tempestive.
Non basta parlare di ospedali di eccellenza o di nuove apparecchiature. Se mancano organizzazione, programmazione, coordinamento e una gestione efficace delle risorse umane, anche la migliore tecnologia perde valore. La vera eccellenza nasce dall’integrazione tra competenze professionali, organizzazione efficiente e rispetto della dignità della persona assistita.
Il Coina chiede al Direttore Generale del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria di verificare con urgenza quanto segnalato, accertare eventuali responsabilità organizzative e adottare tutte le misure necessarie per garantire il rispetto dei tempi di accesso alle prestazioni e la piena tutela dei pazienti oncologici.
Rivolgiamo inoltre un appello al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto: prima degli annunci e delle inaugurazioni è indispensabile consolidare l’organizzazione dei servizi, rafforzare il personale, migliorare la governance e garantire il rispetto dei percorsi di cura. La sanità si giudica dalla capacità di assicurare ai cittadini cure tempestive, appropriate e umanamente dignitose.
I pazienti oncologici non possono aspettare. Il diritto alla salute non può essere rinviato», concludono il segretario provinciale Coina Reggio Calabria, Andrea Marino, e il coordinamento Infermieristico Autonomo e delle professioni sanitarie.

