domenica,Aprile 21 2024

Aeroporto Reggio, Franchini (Sacal) traccia la nuova rotta: «Sarà collegato con le principali città italiane» – VIDEO

L’amministratore della società delinea gli obiettivi del “Minniti”: «Ci saranno più vettori, diventerà lo scalo di riferimento per le Eolie»

Aeroporto Reggio, Franchini (Sacal) traccia la nuova rotta: «Sarà collegato con le principali città italiane» – VIDEO

«Stiamo lavorando a un nuovo corso del sistema aeroportuale calabrese, grazie anche all’intervento economico della Regione per gli oneri di servizio solo per Reggio ha stanziato complessivamente già trenta milioni di euro». L’amministratore unico di Sacal, la società che gestisce i tre aeroporti calabresi di Lamezia Terme, Reggio e Crotone, Marco Franchini, al suo primo incarico in Calabria, compie, con il supporto di Enac e della Regione, i primi passi concreti anche verso il rilancio dell’aeroporto Tito Minniti della Città dello Stretto, da troppo tempo in attesa di un rilancio finora solo promesso.

Più voli e più collegamenti

«Il consistente contributo della Regione ha già consentito di blindare, per i prossimi tre anni, le tratte con Ita Airways per Roma e Fiumicino e Milano Linate e, auspichiamo possano garantire per i prossimi due anni, a partire dalla prossima summer season, anche le rotte strategiche verso Bologna, Venezia e Torino, al centro della conferenza dei servizi decisoria della Regione che sarà convocata a breve. Un incontro propedeutico, al quale parteciperanno i rappresentanti della Città metropolitana reggina e messinese, è già in programma per il prossimo 8 settembre all’aeroporto di Reggio Calabria. Nella mia visione l’aeroporto di Reggio, avrà una nuova aerostazione, con un ulteriore investimento di 15 milioni di euro da intercettare. Esso dovrà essere collegato con le principali città italiane, con qualche rotta anche internazionale, ma soprattutto dovrà intercettare l’utenza messinese e siciliana e divenire l’aeroporto delle Isole Eolie», ha spiegato l’amministratore unico di Sacal, Franchini.

I nove progetti di ammodernamento

«Ho trovato una situazione molto difficile rispetto alla quale però ci stiamo impegnando al massimo per recuperare tutti i ritardi che nel tempo si sono accumulati», sottolinea l’amministratore Franchini, nominato lo scorso maggio, mentre spiega come si sia rivelato necessario dare un nuovo impulso ai nove progetti al centro della convenzione sottoscritta nel 2020 dal ministero all’epoca ancora delle Infrastrutture e dei Trasporti, oggi delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili, il beneficiario dei finanziamenti, ossia Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) e il soggetto attuatore Sacal. Il termine di sottoscrizione di impegni vincolanti, fissato inizialmente al 31 dicembre 2021, ha subito lo scorso anno una proroga di un anno.

«Passati di nuovo al vaglio di Enac, aggiornati e migliorati seppure rimasti con gli stessi titoli, con l’intento di non disperdere le risorse e di mettere a frutto il finanziamento di 25 milioni dell’emendamento Cannizzaro ancora a disposizione, i progetti dovranno adesso andare tutti a bando ed essere affidati», spiega ancora l’amministratore Franchini. Obiettivo di Sacal resta, dunque, quello di onorare la convenzione e il termine prorogato al 31 dicembre 2022. «Abbiamo stilato un nuovo cronoprogramma e contiamo di far seguire, già nelle prossime settimane, la pubblicazione degli altri ai due già pubblicati, relativi agli interventi per la Riqualificazione di impianti controllo e smistamento bagagli da stiva e per la Sicurezza del volo e controllo del traffico aereo. Questi ultimi interventi sono stati già affidati. A giorni inizieranno i lavori. Presto metteremo tutti gli interventi a bando e affideremo i lavori. Entro il 2023 contiamo di conseguire almeno l’80% dei lavori di ciascun intervento. Non sarà semplice, visti anche la guerra, l’aumento dei costi delle materie prime e altre criticità, ma noi ci stiamo impegnando per rispettare le scadenze. Lo faremo anche riservando una certa attenzione alla redazione dei bandi, proprio per prevenire le criticità che potrebbero rallentare l’iter dopo l’affidamento», ha spiegato ancora Marco Franchini.

Le limitazioni per l’atterraggio

«L’aspetto della restrizione per l’equipaggio, resta il tema più ostico. Stiamo lavorando con Enav per mettere a punto nuove procedure che consentano a tutti piloti di poter atterrare a Reggio Calabria. Le specificità della pista ci sono ma con una revisione delle procedure, con l’individuazione di nuove e con simulazioni, prove di volo e quanto sarà necessario per consentire a tutti gli equipaggi di atterrare al Tito Minniti, la platea di equipaggi si allargherà perché saranno delle procedure più accessibili ed economicamente molto meno gravose per le compagnie.
Il nostro obiettivo, ad oggi, è quello di allargare la platea di vettori che atterrino a Reggio, per aprire alle compagnie low cost e realizzare gli obiettivi sopra illustrati. Se ciò sarà conseguito con la rimozione delle limitazioni oppure con una riduzione consistente dell’attuale criticità, saremo comunque riusciti nell’intento. Ad oggi stiamo lavorando e sono fiducioso che entro marzo questa nuova procedura, rispetto alla quale sarebbe adesso prematuro affermare se possa condurre alla totale rimozione della restrizione o ad una sua attenuazione, sarà messa a punto e validata da Enac», ha spiegato ancora Marco Franchini. Sull’eliminazione delle restrizioni, dunque, è cauto ma assicura «più vettori e più equipaggi atterreranno nella città dello Stretto».

Il contesto e l’accessibilità

Ma le sfide non sono finite. È necessaria un’azione di sistema, in cui tutti gli attori anche istituzionali dovranno dare il loro contributo per migliorare i servizi, assicurare collegamenti, accessibilità e il decoro del contesto generale.
«Ho avuto di recente un incontro con il sindaco ff del comune di Reggio Calabria Paolo Brunetti e con l’assessore comunale alla Mobilità Mimmo Battaglia e in quella occasione si è parlato della necessità di uno svincolo sicuro e dedicato e di una navetta bus che costantemente colleghi porto e aeroporto. Solo alcune delle azioni necessarie per il quadro di servizi imprescindibile per lo sviluppo del Tito Minniti. Ho registrato disponibilità alla collaborazione», ha sottolineato ancora Marco Franchini.

L’ingresso di Metrocity in Sacal

E sulla vicenda dell’assenza di un rappresentante del territorio di Reggio Calabria dalla compagine azionaria di Sacal ha sottolineato che «i canali di interlocuzione sono aperti. Non vi è nessuna preclusione. Dobbiamo fare gioco di squadra anche se il tempo stringe. Chiunque possa contribuire alla missione di creazione di un efficace sistema aeroportuale nella nostra regione sarà il benvenuto. Personalmente non so di alcuna richiesta di ingresso della Città metropolitana. Se è stata rivolta lo scorso anno, essendo cambiata la compagine societaria, sarebbe il caso di riproporla. Qualora ci fosse ancora l’interesse, il percorso andrebbe riattivato. La decisione spetta gli azionisti ma certamente l’apporto delle Istituzioni non può che giovare alla nostra mission», ha concluso Marco Franchini, amministratore unico di Sacal.

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