mercoledì,Febbraio 28 2024

Molochio sulle pagine del National Geographic

Il magazine si è occupato dei segreti della longevità, partendo dagli studi che lo scienziato Valter Longo sta compiendo proprio nel piccolo paesino preaspromontano

Molochio sulle pagine del National Geographic

Il 2023 ha regalato al comune di Molochio una menzione speciale sulle pagine del magazine National Geographic. Il paesino preaspromontano, da tempo sotto i riflettori per l’alto numero di centenari e al centro degli studi di Valter Longo, professore di Gerontologia e Scienze biologiche, nonché direttore dell’Istituto della longevità alla University of Southern California di Los Angeles e del laboratorio di Oncologia e longevità all’Istituto di Oncologia molecolare di Milano, i cui genitori sono nati proprio a Molochio.

Gli studi di Longo

Valter Longo, nato a Genova da genitori molochiesi, è famoso in tutto il mondo per i suoi studi da cui è nata la dieta anti età, i cui principi sono spiegati nel libro “La dieta della longevità”. Nelle sue ricerche trova spazio anche lo studio sullo stile di vita degli ultracentenari di Molochio, paese con il rapporto più alto tra centenari e abitanti. Longo è stato riconosciuto anche come uno dei leader internazionali degli studi sull’invecchiamento e nel 2015 la rivista Time lo ha definito “guru della longevità”. 

L’articolo

Nell’articolo dal titolo “Vivere bene, vivere a lungo” di Marco Cattaneo, direttore dell’edizione italiana del National Geographic, che ai segreti della longevità ha dedicato anche la copertina, partendo proprio dagli studi del professor Valter Longo, vengono prese ad esempio due cittadine di Molochio: Giovanna Trimarchi, di 91 anni, e Grazia Cosmano, di 102 anni, che quando ha compiuto 100 anni, è stata inserita nello studio di Longo sui centenari calabresi e la loro dieta.

«Le abitudini alimentari improntate a restrizione calorica possono in parte spiegare l’alto numero di centenari della Calabria – ha spiegato Longo nell’articolo -. In tempi duri queste persone mangiavano poco, forse solo pasta con olio e legumi». Da qui è partito lo studio dello scienziato, che consiste in una dieta che simula il digiuno, che coinvolge 500 calabresi con problemi di salute, tra cui l’obesità. Per 5 giorni, ogni 3 mesi, alcuni di loro mangeranno solo l’indispensabile per non avere fame: barrette con frutta secca o cioccolato, thè alla menta o carcadè, una capsula di olio di alghe, una zuppa vegetale, un integratore di vitamine e minerali, cracker di mandorle e cavolo riccio, olive e una barretta con glicerina vegetale.

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