lunedì,Marzo 4 2024

“Dall’Aspromonte al mare”, le storie del volontariato reggino in gara al festival di Salerno

Un affresco umano dei luoghi attraverso il racconto corale di associazioni impegnate nel territorio metropolitano. Il documentario è in concorso alla 77^ edizione della kermesse cinematografica

“Dall’Aspromonte al mare”, le storie del volontariato reggino in gara al festival di Salerno

I volti e le storie del volontariato reggino un patrimonio sempre più condiviso. “L’umanità dei luoghi. Storie di volontariato dall’Aspromonte al mare” è la testimonianza corale di 29 associazioni raccolta dal centro servizi al Volontariato I dei Due mari di Reggio Calabria e intessuta da MedMedia. Preziosa la collaborazione alla Lega Navale e lo spontaneo intervento dell’Orchestra Giovanile dello Stretto diretta dal maestro Vincenzo Leotta. Il documentario è in concorso al 77° Festival Internazionale del Cinema di Salerno. Ci sarà tempo fino alle 23:55 di venerdì 1 dicembre per votare in rete il documentario che sta già riscuotendo un grande seguito. Il documentario sarà proiettato sabato alle ore 16:30, nell’ambito della Festa del volontariato reggino, nella galleria di palazzo San Giorgio.

Un viaggio per immagini da Gioia Tauro fino all’area dello Stretto, dalle aree urbane fino a quelle più periferiche del territorio metropolitano reggino. Racconta il legame tra territori e persone e tra le persone medesime, unite nell’impegno comune per il territorio. La solidarietà diventa, così, viatico per abitare i luoghi e umanizzarli.

La promozione della bellezza dei luoghi e delle persone

«La promozione del volontariato  – spiegano Giuseppe Pericone e Giuseppe Bognoni, rispettivamente direttore e presidente della Csv dei Due mari di Reggio Calabria – è cuore pulsante della nostra mission. Il Csv I due Mari di Reggio Calabria ha inteso declinare questo impegno, non predisponendo dei prodotti confezionati e patinati ma andando nei luoghi dove le energie del volontariato si sprigionano, per incontrare le persone che le alimentano.

Speriamo che da questo racconto corale possano nascere motivazioni, ispirazioni e anche domande su come abitare diversamente i propri luoghi, su come spendersi per salvaguardarli e renderli la casa di una comunità. Nel silenzio della quotidianità, tante persone si impegnano in tanti ambiti: cura della persona,inclusione, ambiente, cultura, sport. Noi abbiamo voluto che i volti parlassero e che le voci raccontassero. Vorremmo così generare attenzione, e quindi anche esperienze, sulla bellezza dei nostri luoghi dall’Aspromonte al mare.

Una bellezza che contamina e che, a sua volta, è contaminata dalla bellezza delle persone che abitano quei luoghi. Un circolo virtuoso di meraviglia ed energie e della voglia di dare un contributo alla salvaguardia del bene comune. Sono persone comuni che hanno a cuore il bene comune. Un paradigma semplice eppure rivoluzionario se pensiamo a quanto più spesso prevalgano la denuncia e la messa in luce di quanto non va come dovrebbe andare, di quanto è brutto.

Abbiamo voluto cristallizzare questa riflessione, ispirata dalle tante associazioni che animano i territori, in un documentario che siamo davvero orgogliosi sia stato attenzionato. In fondo tutto quanto c’è di bello, come il volontariato, deve aspirare ad essere sempre più condiviso». Così concludono Giuseppe Pericone e Giuseppe Bognoni, rispettivamente direttore e presidente della Csv dei Due mari di Reggio Calabria.

L’umanità dei luoghi

Un racconto attraverso il quale si diventa, dunque, comunità alla scoperta di una geografia delle storie ricca di umanità. Reggio Calabria, con Evelita, polisportiva L’Aquilone, Scuola Italiana in Piazza, Avis comunale, La Compagnia delle Stelle. I suoi quartieri: Condera con Fiadda, Famiglie per i diritti degli audiolesi, a Pellaro con Annunciamo la gioia e Ace Medicina Solidale, ad Arghillà con Cuore di maglia, Corredino Sospeso, Pandora Aps e associazione culturale Magnolia e ad Archi con associazione Archi è bello. Andando sul versante metropolitano, Pietra Cappa con Accademia Kronos 1991, Bova con Nati per leggere area grecanica e Bruzzano Antica con il circolo di Studi Storici Le Calabrie.

Brancaleone con il centro Recupero Tartarughe Marine, Palmi con Prometeus e Aism associazione italiana Sclerosi Multipla, Villa San Giovanni con Ail associazione italiana contro le leucemie. Poi Favazzina e Sant’Eufemia d’Aspromonte con Agape Associazione di volontariato cristiano. Tappa anche a Campo Calabro con il Banco Alimentare della Calabria con sede a Reggio, a Castellace con Nasi rossi con il cuore e a Gerace con Club Unesco Re Italo. Il viaggio prosegue fino a Polistena con Il Samaritano e con la Comunità Padre Luigi Monti e a Rizziconi con Soldal’è. È una storia di solidarietà bellissima. È il cuore grande di Reggio Calabria.

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