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Università Mediterranea sempre più internazionale e proiettata anche verso l’Asia Centrale allo scopo di dilatare gli orizzonti di scambio, ricerca e alta formazione e di conoscere meglio le università di quell’area geografica per comprendere quali ambiti di collaborazione possano essere sviluppati.

In quest’ottica sottoscritto questa mattina, su impulso dell’eurodeputata reggina Giusi Princi, presidente della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con i Paesi dell’Asia Centrale, un protocollo d’intesa (memorandum of undestanding) aperto e da implementare con la Narxoz University di Almaty, tra le più autorevoli istituzioni accademiche del Kazakistan.

La firma dell’intesa aperta

Ad apporre la firma, nella sala degli Organi Collegiali presso la cittadella universitaria a Reggio Calabria, il rettore dell’università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, affiancato dalla prorettrice Vicaria con delega alle Relazioni Internazionali dell’ateneo reggino Francesca Fatta, e la vicepresidente con delega allo Sviluppo delle relazioni internazionali della Narxoz University, Aigerim Raimzhanova.

«Mettiamo a frutto un rapporto istituzionale molto importante con un paese in grande ascesa come il Kazakistan. Con questo protocollo, di cui possiamo ritenere l’eurodeputata reggina Giusi Princi, la madrina, proseguiamo la nostra interlocuzione con verso questi paesi, poco convenzionali rispetto al passato, ma di grande interesse per scambi e programmi di ricerca». Così ha commentato il rettore dell’università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti.

«La firma del memorandum d’intesa tra le nostre università avvia una partnership con l’Italia sono molto importante. Individueremo nuovi progetti di ricerca e programmi accademici per unire i nostri studenti, ricercatori e professori e accrescere il nostro bagaglio di esperienze». Lo ha sottolineato la vicepresidente con delega allo Sviluppo delle relazioni internazionali della Narxoz University, Aigerim Raimzhanova.

Le ricadute sull’economia del territorio

«Il protocollo firmato oggi sancisce l’avvio di un percorso intanto culturale di carattere accademico e scientifico che andrà a determinare una mobilità di studenti docenti che andrà a rendere più internazionale l’università mediterranea di Reggio Calabria. Un percorso che darà linfa economica al nostro tessuto produttivo, perché accoglieremo fasce significative di studenti dal Kazakistan, il terzo partner commerciale dell’Italia dopo il dopo la Russia e la Cina.

Dunque sigliamo l’inizio di una cooperazione che assumerà anche carattere commerciale attraverso dei partenariati con piccole e medie imprese che porranno al centro il nostro tessuto produttivo ed economico. Partenariati che diventano strategici dal momento che abbiamo in programma anche di istituire un consolato onorario qui a Reggio Calabria». È quanto ha evidenziato eurodeputata reggina Giusi Princi, presidente della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con i Paesi dell’Asia Centrale.

L’interesse dell’ateneo verso l’area dell’Asia Centrale

«La mediterranea sta aprendosi a questi paesi in via di sviluppo che sono sicuramente molto lanciati sul piano della internazionalizzazione e si trovano in centro Asia. Lo scorso settembre – ha ricordato la prorettrice vicaria Francesca Fatta – il rettore ha firmato due accordi con l’Uzbekistan e oggi questo protocollo con Narxoz University del Kazakistan, paese vastissimo, ci offre delle incredibili opportunità. I due atenei hanno dei punti in comune come il periodo di istituzione, loro nel 63 e noi nel 68 e circa 6mila-7mila studenti.

Sappiamo che i loro interessi prevalenti sono per il diritto, l’economia e le risorse energetiche, ma il protocollo è aperto. Noi dobbiamo ancora conoscere meglio le politiche energetiche del Kazakistan, tra i primi paesi produttori di petrolio. A noi interessa molto capire che interesse ci sia per lo sviluppo sostenibile delle nostre economie e che tipo di rilancio scientifico possa essere promosso. Per noi che siamo molto centrati sul Mediterraneo per ovvie ragioni geografiche, l’Asia centrale diventa un punto di confronto nuovo e di grande interesse.

Quando si parla di relazioni internazionali, non dobbiamo porci dei limiti perchè ogni Paese è una opportunità. Pensiamo anche all’Argentina, dove insiste la comunità italiana più numerosa al mondo con la quale in questo momento stiamo trattando per dei progetti di ricerca, e ancora il centro Africa e l’Europa». È quanto ha spiegato ancora prorettrice Vicaria con delega alle Relazioni Internazionali dell’ateneo reggino Francesca Fatta.

Prospettive future promettenti

«Con questo protocollo formalizziamo una sinergia concreta che evidentemente apporterà un notevole slancio dell’Università di Reggio, ormai sempre più internazionale. Ciò in un Sud in cui l’onorevole Princi ci sta abituando a un’insolita finora politica europea attiva e concreta.

La regione Calabria, questa città adesso collegata con il resto del mondo con il rilancio del suo aeroporto e dove presto sorgerà un campus universitario, si pongono in modo sempre più fattivo in una meritata dimensione più moderna internazionale». Lo ha sottolineato il deputato reggino, Francesco Cannizzaro che ha portato i saluti del Parlamento e del Governo a nome del vicepresidente del consiglio dei Ministri, Antonio Tajani.

La presenza dell’Ambasciata Kazaka in Italia

Al tavolo anche il deputato reggino Francesco Cannizzaro e, in rappresentanza dell’università kazaka anche Talgat Sarsenbayev e Kulyash Aidarkhanova, rispettivamente direttore e vicedirettore della scuola di Legge e Polizia Pubblica, Yermek Chukubayev, direttore del programma di Relazioni Internazionale dell’ateneo kazako. A sottolineare l’importanza della dimensione culturale nella politica kazaka e la capacità di questo protocollo di aprire a prospettive di dialogo anche in altri campi, la presenza in sala anche dell’ambasciata del Kazakhstan in Italia rappresentata dalla consigliera Botagoz Abdukhalykova e dal Terzo segretario Chingiz Albiyev.

«Oggi più di 4000 studenti kazaki studiano in Italia ed è molto importante per il Kazakistan sviluppare iniziative nel campo dell’Istruzione, della Conoscenza e della Cultura. A nostro modo di vedere, sono questi gli strumenti che ci proiettano verso il futuro. La firma di questo memorandum, oggi, è una significativa iniziativa educativa tra due paesi». Così ha concluso Botagoz Abdukhalykova, la consigliere dell’Ambasciata del Kazakistan in Italia, invitando l’ateneo reggino al più importante evento dell’Asia centrale in tema di educazione che è la Fiera internazionale dell’Istruzione in programma dal 14 al 18 ottobre 2025.