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Un litorale unico, da Bocale fino a Catona, che doti la città di Reggio Calabria della sua dimensione autentica di città di mare. Questo l’obiettivo perseguito dall’amministrazione comunale della città calabrese dello Stretto che nei mesi scorsi ha inaugurato il cantiere della punta di diamante del waterfront cittadino, ossia il centro per le Culture del Mediterraneo, meglio noto come Museo del mare. Parte integrante di questo progetto è il recupero del limitrofo quartiere Candeloro in chiave turistico-ricettiva con un investimento complessivo di circa 23 milioni di euro.
L’importo è a valere sul Pac “Infrastrutture e Reti” 2014-2020, sugli Assi B “Recupero waterfront” e C “Accessibilità turistica”. Nel dettaglio, nella misura di 8 milioni di euro, sulla linea di azione 3 con riferimento alla sistemazione e di riqualificazione funzionale e urbanistica delle aree portuali. E, nella misura di 15 milioni di euro, sulla linea di azione 4, con riferimento al miglioramento della connessione materiale tra i centri urbani e le stesse aree.

Il settore Lavori pubblici del Comune di Reggio ha recentemente approvato la documentazione di gara relativa all’appalto per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura. Tali servizi sono relativi al Piano di Fattibilità Tecnico-economica, alla progettazione Esecutiva e al coordinamento della Sicurezza per il recupero del quartiere Candeloro, delegando gli uffici competenti allo svolgimento della procedura aperta per la scelta del contraente. Il corrispettivo per le prestazioni è determinato in oltre un milione e 630 mila euro a base di gara.
Dunque prosegue l’attività propedeutica all’avvio effettivo anche di questi lavori. Ecco come il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, aveva sottolineato l’importanza di questo intervento proprio in occasione della posa della prima pietra del museo del Mare lo scorso febbraio.
Gli intenti dichiarati

«Non ci fermiamo qui, perché vi ricordo la riqualificazione del Porto Candeloro. Questo quartiere sarà una sorta di pertinenza del Museo del mare. Sarà l’ingresso naturale che accompagnerà turisti, cittadini, studenti e tutti coloro che vorranno raggiungere il museo per vedere le mostre e partecipare agli eventi che saranno realizzati al suo interno. Sarà la naturale congiunzione anche con con il waterfront».
«È articolata la strategia che l’Amministrazione comunale ha messo a terra per riqualificare tutto il fronte mare di Reggio, quindi anche il quartiere Candeloro, al fine di consentire alla città di riappropriarsi di del siuo rapporto col mare», aveva, nella stessa occasione, evidenziato dal canto suo l’assessore comunale alla Programmazione e alla realizzazione del Museo del Mare, Carmelo Romeo.
Il protocollo con l’AdSP dello Stretto
Essenziale per l’iter di progettazione e di realizzazione dell’intervento l’interlocuzione con l’autorità portuale di sistema dello Stretto con la quale il Comune di Reggio ha sottoscritto un apposito protocollo nel 2022 per addivenire a un progetto condiviso relativo all’area sulla quale la stessa Autorità aveva già avviato da tempo un’ampia operazione di pulizia, bonifica e messa in sicurezza delle zone demaniali marittime di propria competenza. Era rientrato in questa attività anche l’arenile situato in località Candeloro dove le aree ed alcune edificazioni abusive che, oggetto di sequestri preventivi urgenti a carico di ignoti da parte della Capitaneria di Porto – Guardia costiera di Reggio Calabria, erano state restituite all’AdSP dello Stretto su disposizione del Tribunale di Reggio Calabria sezione gip-gup proprio per consentire l’avvio delle azioni di risanamento.

