Si è svolta a Gallico la cerimonia di intitolazione di una via alla memoria del capitano di lungo corso Vincenzo Caridi.

Alla presenza di parenti e concittadini è stata ricordata la sua figura da Mimmo Mazzù; il quale ne ha tracciato il profilo umano e professionale ricordando l'excursus che lo ha condotto alla vita sul mare ed il suo attaccamento a Gallico.

Caridi faceva parte di una famiglia di grandi proprietari di barche ed era lui stesso sempre imbarcato su grandi navi senza mai perdere il suo attaccamento alla terra natia.

Purtroppo proprio il mare, che tanto amò, gli fu fatale e morì lontano dalla sua patria e dal suo amato paese; che oggi, con questo gesto, vuole restituire alla collettività la sua memoria.

Il consigliere comunale Giuseppe Giordano, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, è intervenuto rivolgendo un ringraziamento ai presenti, esprimendo un sentito apprezzamento per il lavoro di ricostruzione storica portato avanti da Mimmo Mazzù ed evidenziando come e quanto il recupero della memoria dei luoghi, dei vicoli, del Borgo Cecilia e della tradizione marinara gallicese contribuisca a restituire prestigio a una storia plurisecolare oltre che rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

Giordano ha richiamato il valore dell’iniziativa anche come occasione per rinsaldare il legame tra le generazioni e per affrontare con maggiore consapevolezza le difficoltà attraversate dal territorio.

Riferendosi a Vincenzo Caridi, cui è stata dedicata la via, il consigliere ha dichiarato: «Una figura che si intreccia con le storie di questo territorio facendoci comprendere quanto fosse ricco, quanto fervore ci fosse e quanta ricchezza questo territorio abbia dato alla nostra città e al mondo intero». Ha quindi ricordato come il comandante Vincenzo Caridi riposi a Novi Ligure e come la sua vicenda personale, inizialmente orientata verso altri percorsi (avrebbe voluto fare l’attore), sia stata poi segnata da una straordinaria carriera legata al mare, sottolineando: «Aveva scelto di fare altro, ma la traiettoria della vita lo ha portato a solcare i mari e a costruire una carriera straordinaria».

Giordano ha ribadito l’importanza delle intitolazioni come strumenti capaci di stimolare la curiosità delle nuove generazioni e di favorire una riscoperta consapevole della storia locale, sottolineando come tali iniziative contribuiscano a rafforzare il senso di comunità e di identità collettiva.

Ha quindi rivolto un ringraziamento a tutte e tutti i partecipanti, all’Associazione Marinai d’Italia, alla Polizia locale e ai componenti dell’Amministrazione comunale che garantiscono lo svolgimento ordinato e partecipato delle cerimonie pubbliche.

Nella parte conclusiva, il consigliere ha richiamato l’attenzione su alcune iniziative avviate dall’Amministrazione comunale; evidenziando lo sforzo compiuto per il reperimento di risorse destinate alla riqualificazione del lungomare e del Borgo Cecilia, per un investimento complessivo superiore ai sei milioni di euro. Ha sottolineato come, inoltre, siano state individuate soluzioni definitive che consentiranno l’avvio degli interventi già oggetto di progettazione avanzata.

Infine Giordano ha ribadito il principio secondo cui le opere pubbliche appartengono alla comunità e devono essere portate avanti indipendentemente dall’alternanza amministrativa, richiamando il valore della continuità istituzionale e dell’impegno condiviso. Ha quindi ricordato il percorso avviato per l’intitolazione di ulteriori vie del borgo; con particolare riferimento ai ventisei vicoli finora privi di denominazione, che saranno dotati di un nome e di una storia, contribuendo a restituire memoria e identità alla comunità di Gallico.

Da oggi il nome di Vincenzo Caridi diventa fattivamente patrimonio della memoria collettiva.