Il sindaco di Riace ed europarlamentare premiato per aver dato un contribuito a ripopolare e rivitalizzare l’ormai celebre borgo collinare della Locride
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L’Università delle Generazioni assegna il “Premio Badolato di Calabria contro lo spopolamento” riservato ai sindaci che lottano per non far morire i propri paesi; ed assegna pure il “Premio Agnone del Molise contro lo spopolamento” riservato a personaggi, associazioni ed enti vari. Nella prima edizione dello scorso anno, il Premio Badolato è stato assegnato a Lino Gentile, sindaco di Castel del Giudice, in provincia di Isernia al confine con l’Abruzzo; mentre il Premio Agnone è andato alla Caritas diocesana di Trivento nella persona del suo direttore don Alberto Conti.
Per la imminente seconda edizione del 07 ottobre 2026 il Premio Agnone è stato assegnato al Team Artistico SPOP-ART di Badolato, mentre il Premio Badolato (riservato ai sindaci) è stato assegnato (pure nella ricorrenza del 40° anno della vicenda del “paese in vendita”) all’euro-parlamentare Mimmo Lucano, più volte primo cittadino di Riace e autore di uno degli esempi di accoglienza migranti più clamorosi e contrastati ma resilienti al mondo, conosciuto come il “modello Riace” con il quale ha contribuito a ripopolare e rivitalizzare l’ormai celebre borgo collinare della Locride.
La piccola Riace (più volte paragonata alla piccola Betlemme) resta universalmente non soltanto il paese dei Santi Cosmo e Damiano e dei Bronzi di Riace, ma una delle capitali di riferimento del nuovo umanesimo calabrese. Quell’umanesimo che da oltre 4mila anni accoglie con affetto e lungimiranza chi fugge da guerre, dittature, carestie e quanto altro rende migranti obbligati i popoli che malvolentieri altrimenti lascerebbero la propria terra natìa. Proprio come i nostri stessi emigrati sparsi ovunque nel mondo.

