La sezione Anpi Teresa Talotta Gullace di Polistena accoglie l’appello del Circolo di Rifondazione Comunista Gramsci per la costituzione del “Comitato cittadino per il No” alla riforma Nordio, in vista del referendum del 22 e 23 marzo 2026.

L’Anpi, già parte del Comitato nazionale e provinciale per il No insieme ad altre forze sociali, ritiene fondamentale promuovere, anche a livello locale, momenti di informazione e confronto per far conoscere ai cittadini le ragioni del No. In un anno in cui ricorrono gli ottant’anni dalla conquista del diritto di voto delle donne, tornare alle urne assume un valore ancora più profondo: significa difendere i principi e i valori sanciti nella Costituzione nata dalla guerra di Liberazione, condivisa da tutte le forze politiche dell’epoca, ad eccezione dei fascisti.

La riforma Nordio non migliora il sistema giudiziario italiano e non produce benefici concreti per i cittadini: non riduce i tempi della giustizia, non interviene sulle condizioni delle carceri, non prevede investimenti per l’efficientamento degli uffici giudiziari, non dispone nuove assunzioni di personale né stabilizza i lavoratori precari. Parallelamente, si procede con decreti sicurezza che comprimono le libertà personali senza prevedere adeguati investimenti per migliorare le condizioni operative delle forze dell’ordine.

Riteniamo che tali interventi abbiano come effetto quello di incidere sull’equilibrio tra i poteri dello Stato, mettendo a rischio il principio di indipendenza della magistratura, fondamento essenziale della democrazia, e restringendo gli spazi di libertà dei cittadini. Una riforma che indebolisce i meccanismi di controllo sul potere è motivo di seria preoccupazione.

La prevista istituzione di un’Alta Corte, con componenti scelti dalla politica, rischia inoltre di determinare un’ingerenza del potere esecutivo sull’ordine giudiziario, generando condizionamenti che potrebbero incidere sull’imparzialità della magistratura, soprattutto nei casi che coinvolgono esponenti del governo pro tempore.

Per queste ragioni, accogliamo l’invito della sezione “A. Gramsci” di Polistena, impegnandoci a lavorare insieme per la difesa della Costituzione e per affermare con chiarezza il nostro No a una riforma che non risponde ai bisogni dei cittadini e che rischia di indebolire la qualità della democrazia e delle libertà nel nostro Paese.