Sabato 7 marzo 2026 alle ore 17.00, in Piazza Immacolata (Duomo) a Villa San Giovanni, si terrà la manifestazione “Diamo linfa al bene”, iniziativa promossa dal presidio Libera “Giovanni Trecroci” nell’ambito della campagna nazionale di Libera che coinvolge 109 piazze in tutta Italia per celebrare i trent’anni della legge 109/1996, la norma che ha reso possibile il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie.

L’iniziativa vuole essere un momento di informazione, confronto e partecipazione civica, ma anche un’occasione concreta per sostenere la campagna nazionale che chiede di destinare il 2% del Fondo Unico Giustizia al riutilizzo dei beni confiscati, affinché possano continuare a diventare spazi di comunità, lavoro, inclusione e legalità.

Durante la serata si ripercorrerà la storia dei beni confiscati nel territorio di Villa San Giovanni, raccontando il loro valore sociale e il ruolo delle realtà associative che li gestiscono.

Porteranno i loro saluti istituzionali il sindaco di Villa San Giovanni Giusy Caminiti, Domenica Imbesi, referente del presidio Libera “Giovanni Trecroci” e Franco Marcianò presidente dell’ass. “Ponti Pialesi”.

Fulcro centrale della manifestazione saranno gli interventi dei rappresentanti delle realtà impegnate nella gestione dei beni confiscati sul territorio:

Domenico Barresi, presidente della cooperativa sociale “Rose Blu”

Mimmo Cotroneo, presidente “SMAIL – Solidarietà Medica Assistenza Integrata Locale”

Fortunata Denisi, presidente della cooperativa sociale “Res Omnia”

Dominella Floccari, presidente dell’associazione “O.Ra. Di. A.Gi.Re.”

L’incontro sarà moderato dalla giornalista Elisa Barresi, con la testimonianza di Mimmo Nisticò dell’AVIS di Reggio Calabria.

Nel corso della manifestazione sarà possibile firmare l’appello della campagna “Diamo linfa al bene”, contribuendo a sostenere il rafforzamento delle politiche di riuso sociale dei beni confiscati.

Trent’anni dopo l’approvazione della legge 109/96, il riutilizzo dei beni confiscati rappresenta infatti uno degli strumenti più concreti di contrasto alle mafie, capace di trasformare luoghi sottratti alla criminalità in presìdi di democrazia, partecipazione e sviluppo per le comunità.