Un progetto pionieristico dell’Ambito sociale che unisce benessere, educazione all’affettività e rispetto degli animali, coinvolgendo bambini e famiglie in un modello innovativo ispirato alla One Health
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É la prima volta che l’Ambito sociale Villa San Giovanni promuove attività di sostegno alle famiglie e di educazione all’affettività attraverso il contatto diretto dei piccoli beneficiari con una deliziosa cagnolina: doppio obiettivo quello raggiunto, con la “pet therapy” in atto, che non solo ha aiutato i piccoli ma ha anche insegnato alle famiglie il rispetto degli animali in un’ottica di benessere e salute globale.
L’attività “Affetto a quattro zampe", finanziata con il Fondo Famiglia, trae origine da un protocollo d’intesa che il Comune di Villa San Giovanni ha sottoscritto nel 2024 con il Centro Specializzato Universitario per gli Interventi Assistiti con gli Animali dell’Università degli Studi di Messina di cui il prof. Michele Panzera é Presidente, finalizzato a “promuovere, facilitare e agevolare lo sviluppo di progetti socio-sanitari, agevolare le prestazioni ed i servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative finalizzate a migliorare le condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive e cognitive dei soggetti interessati, anche grazie all’ausilio di animali allevati e addestrati per tale funzione, promuovere l’applicazione delle disposizioni delle Linee Guidanazionali per gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), in un quadro di sanità pubblica ispirato al modello di Salute Globale One Health”.
Nel corso del 2025 è stato possibile creare le basi per erogare direttamente gli interventi assistiti con gli animali, grazie alla sinergia tra i Servizi Sociali dell’Ambito e l’equipe multidisciplinare del Centro Specializzato Universitario. Sono stati individuati dai nostri servizi 35 tra bambini e ragazzi da inserire nel modulo “educazione all’affettività”: il 23 gennaio 2026 è stato erogato presso il Salone delle Politiche Sociali il primo setting di Attività Assistita con Animali, il primo di cinque.
Questo modello rappresenta un unicum. Per la prima volta un ambito eroga direttamente un servizio che risponde a più LEA e LEPS, coniugando al contempo la risposta a una esigenza sia sanitaria (di benessere individuale) sia sociale (di educazione all’affettività), grazie a una equipe multidisciplinare competente e qualificata, realizzata in sinergia: i professionisti delle nostre Politiche Sociali hanno individuato un target idoneo al progetto e collaborano all’erogazione del servizio con medici veterinari, coadiutori cane, psicologi e neuropsichiatri infantili del Centro Universitario. Nell’intercettare i bisogni delle categorie più fragili, massima é stata l’attenzione all’integrazione sempre più ampia del loro ruolo all’interno delle famiglie e della società e la sensibilità ai diritti degli animali. Sono i ragazzini del nostro Ambito Sociale i primi in assoluto a fruire del servizio in questa modalità in tutta la Calabria.
«L'avvio del progetto ‘Affetto a quattro zampe’ rappresenta esempio tangibile di come la costituzione di reti di collaborazione tra le istituzioni pubbliche per la realizzazione di progettualità condivise, consente di intervenire in modo efficace a supporto delle fragilità sociali: la collaborazione - dichiara il prof. Panzera - ha consentito di avviare il progetto rivolto a minori con diverso tipo e grado di disagio, avvalendoci del ruolo catalizzante del cane nella creazione di relazione di aiuto inserito in progettualità di Attività Assistita con gli Animali».

