«Un campo di calcio è un luogo sacro». Con queste parole il presidente del Comitato regionale calabrese della Lega Nazionale Dilettanti, Saverio Mirarchi, ha commentato l’episodio che ha colpito nei giorni scorsi il campo sportivo “Vescovado” di Ardore, oggetto di un atto vandalico.

Nella sua nota, Mirarchi ha sottolineato come un terreno di gioco non rappresenti soltanto lo spazio in cui si pratica sport, ma anche un luogo di formazione e crescita: «Lì dentro – scrive – i giovani sognano, crescono, imparano, litigano e fanno pace. Si costruiscono amicizie e rapporti che durano una vita. Chi li cura e li organizza porta con sé la responsabilità non solo tecnica, ma soprattutto educativa».

Per il presidente LND, violare un campo di calcio significa interrompere un percorso collettivo di crescita e di valori: «Ogni calciatore, allenatore, dirigente e arbitro deve sentirsi violato nel proprio intimo, indipendentemente dal territorio che ha subito lo spregio. Non può e non deve accadere. Un campo di calcio è ovunque un luogo sacro per chi ci è cresciuto dentro».

Un richiamo forte, quello di Mirarchi, che ribadisce la funzione sociale ed educativa del calcio dilettantistico e invita a una condanna unanime contro gesti che colpiscono l’intera comunità sportiva.