Il presidente dell’Ina, della Consulta dei Diritti Umani OO. MM. e interlocutore referente della Pontificia Accademia di Teologia commenta l’episodio verificatosi a Gerusalemme
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
In occasione della Domenica delle Palme, alla vigilia della Settimana Santa, il fondatore e presidente dell’Ina, cav. dott. Lorenzo Festicini – Presidente della Consulta dei Diritti Umani OO. MM. e interlocutore referente della Pontificia Accademia di Teologia – rivolge un appello alla comunità internazionale perché sia garantita, in ogni contesto, la libertà di culto e di preghiera.
Il riferimento è anche a quanto accaduto a Gerusalemme, dove il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino, è stato fermato dalla polizia israeliana mentre si recava al Santo Sepolcro per celebrare la liturgia.
«Un segno che addolora – sottolinea Festicini – proprio nei giorni in cui milioni di fedeli nel mondo si raccolgono per prepararsi alla Pasqua. La libertà religiosa non è un privilegio per pochi, ma un diritto fondamentale che va salvaguardato sempre, soprattutto nei luoghi simbolo della fede e del dialogo tra i popoli».
«La preghiera – prosegue – non è mai una minaccia, ma un ponte di pace. Il nostro impegno, come istituzioni e come credenti, deve essere quello di difendere con fermezza il diritto di ogni persona a pregare in sicurezza, nel rispetto reciproco e nella dignità».
Festicini conclude invitando a vivere la Settimana Santa come «un tempo di riconciliazione, di ascolto e di responsabilità», chiedendo che «gli episodi che limitano la libertà di culto non si ripetano e che i luoghi santi restino spazi aperti alla preghiera e alla pace».

