Ogni percorso sarà unico, basato su un'analisi attenta del contesto individuale, delle aspettative e degli obiettivi specifici di ogni donna presa in carico, finalizzata all'autonomia delle vittime di violenza
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«Il 24 marzo 2026 ha segnato una data significativa per il territorio calabrese con l'avvio ufficiale del progetto Spazio Donna, un intervento ambizioso che si svilupperà fino al 31 dicembre 2029 , finanziato nell'ambito del PR Calabria 2021/2027 con il concorso di risorse comunitarie del FSE+ FESR, dello Stato italiano e della Regione Calabria.
Questa iniziativa – si legge nella nota stampa del Centro d'Ascolto Ariel di Gallico – nasce con l'obiettivo primario di accompagnare le donne che hanno subito violenza verso una reale autonomia lavorativa e abitativa, offrendo loro gli strumenti necessari per tornare a essere protagoniste del proprio futuro e di quello dei propri figli. Il cuore della proposta mira infatti a trasformare il dolore del passato in un progetto di vita concreto, rompendo i legami di dipendenza che spesso tengono le vittime prigioniere di situazioni abusive. Le radici di questo progetto affondano nella consapevolezza che la precarietà economica rappresenta uno dei principali ostacoli alla libertà, come confermato dalle indagini Istat e dai dati del numero di pubblica utilità 1522, che evidenziano come la violenza domestica sia una forma di abuso costante e spesso legata alla dipendenza finanziaria dal partner.
Molte delle donne che si rivolgono al Centro antiviolenza faticano ad accedere al mercato del lavoro a causa di isolamento sociale, traumi subiti e una carenza di esperienze professionali formali. Per rispondere a queste sfide, Spazio Donna propone una strategia innovativa che mette al centro la persona attraverso la creazione di piani personalizzati e la collaborazione dei soggetti aderenti, le realtà Asd Technofitness e l'associazione di volontariato Benessere e Salute, oltre alla rete di servizi formatasi nel corso degli anni. Ogni percorso sarà unico, basato su un'analisi attenta del contesto individuale, delle aspettative e degli obiettivi specifici di ogni donna presa in carico.
Il programma di rinascita si articola attraverso diverse azioni sinergiche che partono dal rafforzamento delle competenze di base per arrivare all'attivazione di ottotirocini extracurriculari, supportati da apposite borse lavoro e da un bilancio delle competenze curato da personale psicologico qualificato.
Parallelamente, il progetto affronta l'emergenza abitativa, fornendo contributi economici per il canone di locazione alle assistite del Centro, garantendo così la sicurezza necessaria per intraprendere un nuovo capitolo di vita. Altra strategia che sarà seguita sono i laboratori professionalizzanti,mirati a potenziare l'autostima e le abilità professionali in settori come l'informatica e il cucito , supportati dall'acquisto di attrezzature specifiche e materiali didattici.
Un aspetto fondamentale e qualificante dell'intervento riguarda il supporto alla conciliazione dei tempi vita-lavoro, essenziale per le donne con figli minori a carico. In questo senso, il progetto prevede attività ludico-ricreative e di sostegno scolastico per i minori, permettendo alle madri di impegnarsi nel proprio inserimento lavorativo con la serenità di sapere i propri figli seguiti in percorsi educativi e sportivi.
La gestione dell'intero programma è affidata a un'equipe multidisciplinare composta da psicologhe, consulenti aziendali ed esperti in attività sociali che lavoreranno in costante sinergia per garantire l'efficacia delle azioni e il raggiungimento dei risultati prefissati. Nel corso di questi anni di attività previste, ci si auspica che “Spazio Donna” porti a una maggiore consapevolezza nelle donne coinvolte, favorendo l'acquisizione di strumenti assertivi per la ricerca attiva di opportunità e riducendo gli stereotipi di genere ancora presenti nella società.
Attraverso la realizzazione di un piano di comunicazione sociale, l'iniziativa punta inoltre a sensibilizzare le aziende locali, ampliando la rete territoriale di sostegno e promuovendo una cultura dell'inclusione e delle pari opportunità in tutta la Regione. Per chiunque volesse approfondire le attività del progetto, il sito web del Centro verrà costantemente aggiornato con informazioni dettagliate e nuove opportunità di collaborazione.
La sfida di questa iniziativa così strutturata e complessa, è quella di promuovere un cambiamento culturale in termini di parità di genere e tutela dei diritti, coinvolgendo gli enti e le realtà locali per riaffermare la dignità, la libertà e l'indipendenza della donna vittima e dei suoi figli minori». Così si conclude la nota stampa per Centro d'Ascolto Ariel di Gallico.

