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Ancora emergenza idrica a Mosorrofa. A denunciare la situazione è Demetrio Giordano, residente e segretario comunale del Partito Repubblicano Italiano – sezione “R. Sardiello”, che in una lettera inviata tramite PEC al sindaco Giuseppe Falcomatà e alla So.Ri.Cal. S.p.A., gestore unico del Servizio Idrico Integrato, chiede «trasparenza, responsabilità e azioni immediate» per ripristinare la continuità dell’acqua.
Giordano ricostruisce i momenti più critici dell’estate: dal blocco totale del servizio tra il 20 e il 25 giugno, alle nuove 72 ore di stop registrate tra il 22 e il 24 luglio, fino all’interruzione ancora in corso dal 28 agosto. A complicare la situazione, la turnazione annunciata da So.Ri.Cal. lo scorso 9 luglio: a Mosorrofa i rubinetti vengono chiusi già alle 15, mentre in altri quartieri l’erogazione prosegue fino alle 20.
«Questa differenza di gestione ha reso ancora più difficile pianificare la giornata dei cittadini – scrive Giordano – aggravando i disagi di famiglie e attività commerciali».
Ulteriori criticità sono arrivate con l’ordinanza sindacale n. 71 del 7 agosto, che ha sancito la non potabilità delle fontane pubbliche, fino a quel momento risorsa fondamentale per i residenti durante i disservizi.
Secondo Giordano, la crisi idrica non può essere considerata un mero problema tecnico: «I ritardi o le risposte inadeguate delle istituzioni hanno effetti diretti sulla qualità della vita, sull’igiene pubblica e sull’economia del territorio».
Il cittadino chiede dunque chiarezza immediata sulle cause della crisi, un piano di intervento concreto con tempi certi, il ripristino delle fontane pubbliche o l’individuazione di alternative sicure e una gestione equa dell’approvvigionamento idrico.
La lettera, che Giordano ha annunciato di voler condividere anche con la stampa, si chiude con un appello: «La comunità di Mosorrofa merita risposte e interventi concreti per tornare a vivere in un territorio con almeno un servizio idrico affidabile».

