Un treno Intercity ibrido che colleghi la Locride a Roma attraversando la ferrovia ionica di giorno senza cambi. E’ la proposta lanciata nelle ultime ore dal sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito. «Partire ad esempio da Roccella alle 7 di mattina ed essere a Roma alle 14.30 – ha aggiunto il primo cittadino - E da li poi prendere qualsiasi treno per Milano o Torino. E avremmo così, finalmente un collegamento diretto con Roma, che è quello che ci serve ed è possibile ottenere con ragionevole certezza e celerità».

L’idea di Zito parte da una riflessione sull’inadeguatezza dei collegamenti ferroviari, che rappresenta una delle maggiori cause della marginalità dei nostri territori, soprattutto in prossimità della stagione estiva. «E come accade sempre, e non solo per queste tematiche, il dibattito sarà monopolizzato da una specie di massimalismo rivendicativo, che non porta alcun risultato ed è funzionale solo a dimostrare che si “combatte per il territorio”, ricercando così il consenso anche senza risultati concreti – ha sottolineato il sindaco roccellese - Un meccanismo perverso, che funziona più o meno così: si formulano richieste molto ampie o radicali che, proprio per la loro natura, vengono respinte o fortemente ridimensionate dai decisori centrali; questo rifiuto genera indignazione, che viene cavalcata per ripartire con una richiesta ancora più radicale. Perché la radicalità non costa, rafforza l’identità territoriale e mobilita gli elettori. E se non porta a nulla, poco importa».

Secondo Zito l’ipotesi di ripristinare i vecchi notturni verso la capitale e Milano, attivi fino a circa 20 anni fa «Non avrà alcuna possibilità di andare a buon fine. Perché si dovrebbe prevedere un treno con locomotore e carrozze da collegare poi al locomotore a trazione elettrica. E basta frequentare le nostre stazioni per vedere che per fortuna non ci sono più questi treni, sostituiti dai moderni treni Blues. E per accorgersi che lo sgancio dei vagoni non si pratica più da decenni perché tutti i treni hanno trazione in testa e in coda. Questa semplice considerazione dovrebbe portare a rivedere, in ottica non massimalista rivendicativa, le nostre pretese per ottenere un risultato».

Oggi è in esercizio sulla ferrovia Jonica un treno Blues ibrido Intercity che collega Reggio Calabria con Taranto con un tempo di percorrenza di 6 ore e mezza. Un treno che è a trazione diesel fino a Lamezia terme ed elettrico fino a Taranto. Un solo treno, che c’è già, senza cambi o manovre, perché ha un motore diesel ed uno elettrico. Per Zito allora sarebbe più sensato chiedere che ci sia un altro intercity ibrido che colleghi Reggio Calabria a Roma di giorno, «Perché, razionalizzando le fermate, si potrebbe collegare la Locride a Roma in 7 ore e mezza. Credo che su questo si possa e si debba lavorare. E lavorare così su altri temi. Abbandonando il massimalismo rivendicativo che uccide le nostre speranze».