Oltre cento iscritti e un percorso formativo radicato, la festa con il vescovo Alberti e il ricordo di chi ha dato vita al movimento locale
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
Oltre 100 i censiti all’interno del Gruppo Scout FSE Delianuova 1 “Maria SS. Assunta” di Delianuova e 30 anni di attività ininterrotta, vissuti senza mai cedere nel messaggio o nello scopo: questi, in breve, i numeri del gruppo scout che domenica ha festeggiato il trentennale di attività.
Con una messa solenne presieduta dal vescovo della Diocesi Oppido-Palmi, Mons. Giuseppe Alberti, e concelebrata da don Emanuele Leuzzi, parroco a Delianuova e assistente spirituale del gruppo scout, don Daniele Dato e don Rosario Attisano, tutto il Gruppo, insieme alle famiglie e ai capi storici, si è ritrovato prima per la preghiera e poi per il taglio della mega torta offerta a tutti i cittadini nella piazza antistante la Chiesa della Madonna Assunta.
A presentare il gruppo con la sua storia è stata la Capogruppo, Enza Lombardo che, nel saluto iniziale, oltre a ringraziare Mons. Alberti, i sacerdoti e i genitori presenti, ha ricordato don Bruno Cocolo, parroco del piccolo paesino aspromontano, venuto a mancare otto anni fa, e Pino Strano, capo storico originario di Delianuova ma residente a Reggio Calabria, che nel 1981 propose al parroco l’idea, rivoluzionaria a quei tempi, di aprire lì gli scout, e così è stato: «Per la mentalità dell’epoca – ha raccontato la Lombardo – era cosa veramente difficile che delle ragazze potessero uscire di sera o fare campeggi in tenda; difficile, ma non impossibile».
Dopo soli cinque anni, il Gruppo chiuse per mancanza di Capi, tutti trasferitisi per motivi di lavoro o studio, ma il seme era stato lanciato: «I bambini e i ragazzi di allora erano ormai diventati dei giovani e con il loro entusiasmo, nel 1996, accolsero la proposta di Pino Strano e di don Bruno di riaprire nuovamente il Gruppo: grazie alla loro grande forza di volontà partirono per i campi scuola, si formarono e con entusiasmo portarono tante generazioni ad innamorarsi dello scoutismo, a indossare gli scarponi e con lo zaino in spalla percorrere nuovi sentieri, per formare buoni cittadini e buoni cristiani».
Oggi il gruppo scout di Delianuova, aderente alla Federazione Scout d’Europa, è uno dei più numerosi in Calabria ed una realtà ben consolidata: «Tanti genitori oggi presenti qui insieme ai propri figli scout – ha detto don Emanuele – sono stati a loro volta Capi scout negli anni Novanta e Duemila: lo scoutismo ha formato e forma i nostri giovani ed io che li seguo da anni vedo costantemente la loro intelligenza, la loro fede, la loro integrità libera da mentalità mafiosa, la loro voglia di servire e di andare avanti, anche nelle difficoltà o nella stanchezza della strada».
Dopo la celebrazione della santa messa, il vescovo Alberti, i parroci, i Capi, i bambini e i ragazzi scout hanno tagliato la mega torta, offerta poi a tutti.

