È stata recuperata la testa del Cristo Redentore di Fiumarella, finita in mare a causa delle violente mareggiate che nei giorni scorsi hanno colpito la costa reggina.

A darne comunicazione è il Gran Priorato Gioacchino Da Fiore – Accademia delle Calabrie, che informa come il Gran Priore Rinaldo Palumbo abbia provveduto personalmente al recupero della parte dell’opera, danneggiata dal maltempo.

Il Gran Priorato ha annunciato di voler assumere l’intero percorso di tutela, restauro e valorizzazione del manufatto, fino all’organizzazione delle attività necessarie per la sua ricollocazione nel sito originario di Fiumarella, nel territorio di Pellaro.

L’intervento di riposizionamento sarà effettuato con mezzi idonei e con le necessarie misure di sicurezza. È prevista inoltre una solenne cerimonia di ricollocazione, quale segno di devozione e attenzione verso il patrimonio spirituale e comunitario del territorio.

Alla cerimonia prenderanno parte le autorità cittadine, le forze dell’ordine e il parroco della Parrocchia di Pellaro, padre Pascal. Il Cristo Redentore di Fiumarella rappresenta per la comunità un simbolo identitario e religioso, affacciato sul mare e legato alla memoria collettiva del territorio. Dopo i danni provocati dal maltempo, l’obiettivo dichiarato è restituire integrità all’opera e riportarla al suo posto, nel segno della continuità e della salvaguardia del patrimonio locale.