Le nuove linee guida approvate dalla conferenza Stato-Regioni stabiliscono che le Autorità competenti regionali e locali (come le Asl e i relativi servizi di igiene e nutrizione) potranno avvalersi di queste figure professionali per monitorare l'intera catena produttiva
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La Conferenza Stato-Regioni ha sancito lo storico accordo che definisce gli indirizzi per l'inquadramento del Tecnologo Alimentare nell'ambito dei controlli ufficiali sulla sicurezza degli alimenti. L'intesa, raggiunta nella seduta del 1° ottobre 2026, mette fine a un'attesa lunga ben 26 anni dall'insediamento del Consiglio Nazionale dell'Ordine. Il provvedimento recepisce le direttive europee sui controlli ufficiali (Regolamento UE 2017/625) e apre ufficialmente le porte dei Dipartimenti di Prevenzione delle Asl ai Tecnologi Alimentari.
Un traguardo storico per la filiera e la tutela dei cittadini
Il via libera della Conferenza interistituzionale rappresenta una svolta epocale per il sistema italiano della sicurezza a tavola. Come evidenziato dalle principali agenzie di stampa il provvedimento valorizza finalmente competenze specifiche rimaste a lungo escluse dalle verifiche ispettive pubbliche.
L'accordo è stato fortemente sostenuto dal Ministero della Salute e, in particolare, dal Sottosegretario Marcello Gemmato. I vertici dell'Ordine Nazionale hanno espresso profonda soddisfazione, ricordando come questa integrazione andrà a rafforzare la tutela della salute pubblica e la trasparenza per i consumatori.
Cosa cambia nei controlli ufficiali?
Le nuove linee guida stabiliscono che le Autorità competenti regionali e locali (come le ASL e i relativi servizi di igiene e nutrizione) potranno avvalersi dei Tecnologi Alimentari per monitorare l'intera catena produttiva.
I professionisti iscritti all'albo saranno impiegati principalmente nelle seguenti attività:
• Ispezione dei processi: Monitoraggio delle fasi di produzione, trasformazione, conservazione, distribuzione e somministrazione di cibi e bevande.
• Verifica della conformità: Controllo dei requisiti di sicurezza microbiologica, chimica e qualitativa dei prodotti immessi sul mercato.
• Moca e Rintracciabilità: Ispezioni mirate sui materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (Moca) e sulla trasparenza dei sistemi di tracciabilità delle filiere.
Verso l'approccio "One Health" e nuovi concorsi pubblici
L'inserimento del Tecnologo Alimentare colma un vuoto multidisciplinare allineando l'Italia agli standard di numerosi Paesi europei. Come specificato nel report dettagliato pubblicato da Anmvi Oggi, la misura si inserisce organicamente nella strategia globale "One Health", che promuove l'integrazione di figure professionali diverse (veterinari, medici, chimici e ora tecnologi) per una prevenzione sanitaria a 360 gradi.
Il prossimo passo operativo spetta ora alle singole amministrazioni regionali. I sindacati e gli Ordini territoriali di categoria hanno già chiesto l'immediata attivazione di concorsi pubblici dedicati nella sanità per sbloccare le assunzioni e inserire in pianta stabile queste competenze tecniche all'interno della macchina dei controlli statali.
Questo traguardo è il frutto di anni di battaglie istituzionali, di un dialogo serrato e costruttivo con il Ministero della Salute e le Regioni, e della determinazione incrollabile di tutto il Consiglio Nazionale dell'Ordine. Un ringraziamento speciale va a tutti i colleghi che, con il loro lavoro quotidiano, dimostrano il valore e l'alto profilo scientifico di questa professione.
Da oggi la sicurezza a tavola dei cittadini italiani è ancora più forte, trasparente e qualificata. Il futuro della sicurezza alimentare è iniziato, e noi ne siamo protagonisti.

