Gli studenti Claudio Messina, Giorgia Cotrupi e Gabriele Sinicropi vincono il concorso del Consiglio regionale con un video dedicato al mondo dei prossimi cinquant’anni
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«Un risultato straordinario che premia il talento e la creatività dei nostri studenti, da sempre impegnati e pronti a rispondere alle iniziative di profilo sociale».
Così la Dirigente Scolastica del Liceo Scientifico «Leonardo Da Vinci», prof.ssa Antonella Borrello, commenta con soddisfazione il primo premio di Claudio Messina, Giorgia Cotrupi e Gabriele Sinicropi di 2Q al concorso promosso dal Consiglio regionale della Calabria «Ragazzi in Aula» e ispirato al tema «Il futuro che immaginiAMO: come sarà il mondo fra 50 anni».
Il concorso, organizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e il Coordinamento regionale delle Consulte Studentesche e dedicato alla memoria di Fabiana Luzzi, è stato vinto dagli studenti con una produzione multimediale.
Il video realizzato dai ragazzi propone una visione del mondo tra cinquant’anni, immaginando come la tecnologia possa trasformare profondamente la nostra vita quotidiana, attraverso mezzi di trasporto innovativi, sistemi energetici sostenibili e nuove forme di comunicazione globale. I ragazzi auspicano un futuro in cui il progresso tecnologico sia al servizio dell’uomo e dell’ambiente.
Il video sottolinea, inoltre, che solo attraverso scelte etiche, sostenibili e orientate al bene comune sarà possibile costruire una società più inclusiva, collaborativa e rispettosa delle risorse del pianeta.
Il video, inoltre, vuole trasmettere un ulteriore messaggio positivo: il futuro non è qualcosa che ci aspetta passivamente, ma una realtà che stiamo costruendo giorno dopo giorno attraverso le nostre scelte, le nostre azioni e il nostro modo di utilizzare la tecnologia.
Oltre al presidente del Consiglio Cirillo, a portare il saluto istituzionale e a premiare gli studenti e la scuola c'era Marika Luzzi, sorella di Fabiana.
A Palazzo Campanella, oltre alla Dirigente Borrello, era presente anche la prof.ssa Graziella Piccolo, referente del progetto.

