Il sindaco facente funzioni metropolitano, Versace: «Un nuovo spazio per gli ultimi. Nuova Solidarietà rinnova e consolida la sua missione di amore»
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«Un luogo che accoglierà dei servizi in grado di implementare l’encomiabile attività di volontariato per la quale Nuova Solidarietà è impegnata da oltre trent’anni». Con queste parole il sindaco metropolitano facente funzione Carmelo Versace ha salutato il nuovo centro di prossimità, contiguo alla Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore, a Catona, allestito e fortemente voluto dall’Associazione, inaugurato dall’Arcivescovo Mons. Fortunato Morrone.
«Il centro - ha aggiunto Versace - adibito alla distribuzione viveri, indumenti e beni di prima necessità, servirà le persone più bisognose e quanti, nell’associazione, intravedono un punto di riferimento sociale e di prossimità, in grado di lenire le ferite di solitudine e di bisogno che purtroppo trasformano la marginalità in condizione di vita. Un ulteriore gesto di amore e di attenzione, che la città accoglie con profonda gratitudine, perché, mai come in questo scorcio storico, c’è bisogno di autentici testimoni di carità e soprattutto di solidarietà. Lo dico con quella consapevolezza che è maturata nei valori cristiani che da sempre ispirano il mio agire, dentro e fuori le istituzioni che ho e ho avuto l’onore di rappresentare.
La cura dell'altro è una responsabilità di tutti noi, e non possiamo esimerci, ognuno con il proprio ruolo, da un impegno verso chi vive un momento della propria vita di difficoltà ed incertezza. Perché gli uomini e le donne che bussano alla porta di Nuova Solidarietà, non cercano solo un aiuto materiale, ma sono in cerca di conforto, di sostegno e di sollievo.
Pertanto - ha concluso il Sindaco facente funzioni - sento il dovere di ringraziare l’instancabile Fortunato Scopelliti che, insieme al suo gruppo dirigente e ai tanti volontari dell’associazione, garantiscono con amore e spirito di servizio quel sostegno concreto di cui hanno bisogno le famiglie e le persone che affrontano difficoltà economiche e sociali, ma soprattutto, quelle persone senza fissa dimora che cercano e chiedono dignità».

