Un entusiasmo cauto, ma tangibile. I primi giorni di agosto hanno fatto registrare un vero e proprio boom di passeggeri a bordo dell'Intercity diretto che collega la capitale con la sponda jonica della Calabria. Una boccata d'aria fresca per un territorio storicamente penalizzato sul fronte della mobilità su ferro, con carrozze affollate fin dalle prime corse da turisti, famiglie e fuori sede al rientro per le ferie.

Le impressioni raccolte nei primi giorni di attività raccontano un gradimento diffuso per l'iniziativa. La comodità di salire a Roma Termini ed eliminare lo stress dei cambi a Lamezia Terme viene vissuta come una conquista attesa da anni. Tuttavia, a smorzare le note del bilancio resta la questione dei tempi complessivi di percorrenza.

«Il servizio in sé è fondamentale, ma la durata del tragitto comincia a farsi sentire già a metà percorso», racconta un passeggero poco prima dell'arrivo nella Locride. Il vero imbuto si incontra superato il nodo campano: «Da Salerno in giù è come se diventasse un regionale», sottolinea una donna in viaggio con la famiglia, puntando il dito contro i frequenti rallentamenti e le troppe soste lungo il tragitto. Tra le carrozze la richiesta è quasi una sola: «Se si riuscisse ad accorciare il viaggio di un’ora sarebbe davvero perfetto, diventerebbe un'alternativa ottima rispetto alla macchina o all'autobus».

Un limite strutturale che non cancella comunque il valore della novità. La vera preoccupazione, adesso, guarda già al calendario: la presenza del convoglio, in fase sperimentale, è attualmente garantita fino al 31 agosto. L'auspicio tuttavia è unanime: che i numeri record di inizio mese spingano le istituzioni a confermare il collegamento Roma-Locride anche oltre la stagione estiva, rendendolo un presidio fisso per la mobilità della fascia jonica.