«Prendiamo atto del risultato del referendum, meravigliosa, massima espressione della nostra democrazia, oggi più che mai viva e coinvolta nelle decisioni». È quanto afferma la Camera Penale, intervenendo all’indomani dell’esito della consultazione sulla giustizia.

Nel documento viene sottolineato come il confronto sviluppatosi durante la campagna referendaria rappresenti «un caposaldo fondamentale» per riportare al centro del dibattito pubblico temi cruciali quali il ruolo della giurisdizione, le garanzie del giusto processo e la terzietà del giudice.

La Camera Penale ribadisce quindi «il costante impegno a tutela dei principi e delle libertà costituzionali, della presunzione di innocenza e del diritto di difesa», riaffermando il ruolo dell’avvocatura come presidio dei diritti.

Infine, viene espressa «piena disponibilità», con rinnovato entusiasmo, a contribuire – con spirito collaborativo e competenza tecnica – a ogni iniziativa volta a migliorare il funzionamento della giustizia. Un percorso che, secondo gli avvocati, può svilupparsi solo «attraverso il dialogo e il rispetto reciproco», condizioni necessarie per rafforzare la credibilità delle istituzioni e la fiducia dei cittadini, «che avranno sempre noi avvocati a tutela dei loro diritti».