Mantegna: «Valorizziamo un’agricoltura che sceglie qualità, sostenibilità e identità come strada per creare lavoro e futuro»
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Si è appena conclusa a Bologna la kermesse ‘Slow Wine Fair’ che ha lanciato la nuova sfida del food&wine attraverso un evento ‘b2b’ dedicato al vino “buono, pulito e giusto” e all’alimentazione sostenibile, etica e consapevole. Anche in questa edizione le eccellenze della Città Metropolitana hanno fatto bella mostra di sé, e la presenza a Bologna Fiere del Consigliere delegato Domenico Mantegna certifica l’attenzione che l’Ente riserva verso le imprese e le filiere agricole del territorio.
«Sostenere le imprese agricole - ha dichiarato Mantegna - significa investire in sviluppo autentico, e nella visione di tutti quegli imprenditori e produttori che ogni giorno scelgono un’agricoltura rispettosa, coraggiosa e profondamente umana. Infatti, ho deciso di essere presente anche quest’anno, perché, attraverso la mia delega alle Attività Produttive e all’Agricoltura, ho avuto l’onore e la responsabilità di rappresentare e raccontare un’idea chiara del settore primario del nostro sistema economico».
«L’agricoltura alle nostre latitudini - ha aggiunto il Consigliere Metropolitano - non è solo produzione, ma è identità, lavoro, futuro. Lo si percepisce dai racconti e dalle storie dei tanti vignaioli, produttori e operatori che ho avuto modo di incontrare, e che credono nella biodiversità, nella qualità, nella sostenibilità come approccio strategico. Ho visto ed ascoltato comunità che resistono, innovano e generano valore partendo dalla terra, attraverso uno spirito che non genera logiche di competitività ma che si traduce in politiche di condivisione e cooperazione, per valorizzare le nostre eccellenze enogastronomiche».
«Un grande successo per la Città Metropolitana - ha concluso - che è stata protagonista in un evento globale che ha messo insieme oltre 1.400 espositori provenienti da 34 Paesi, più di 150 eventi tra masterclass, degustazioni, cooking show, conferenze e appuntamenti diffusi anche nel centro città, e che è riuscito a raccontare l’energia di un mondo che mette al centro le persone e la terra».

