«Ci sono momenti in cui la scuola supera i confini delle aule e diventa protagonista della storia di una comunità. È quanto accaduto – riferisce la nota stampa del Polo Zaleuco-Oliveti-Panetta-Zanotti di Locri – giovedì 5 Novembre quando, nel corso di una conferenza stampa trasmessa in diretta dal salone dell'Episcopio, in via Garibaldi a Locri, è stato presentato il nuovo stemma della Diocesi di Locri-Gerace, destinato a segnare un importante passaggio nella storia e nell'identità dell'Istituzione ecclesiastica.

A renderlo ancora più significativo è il fatto che a idearlo e realizzarlo siano stati due studenti del Liceo Artistico Panetta di Siderno, appartenente al Polo Liceale Zaleuco-Oliveti-Panetta-Zanotti di Locri: Elena Bartone, della classe 5B dell'indirizzo Arti Figurative, e Luciano Fimognari, della classe 5A dell'indirizzo Grafica.

Sono loro i giovani protagonisti di un'opera che va ben oltre la dimensione di un'esperienza didattica. Per la prima volta, il cambiamento del sigillo diocesano porta la firma creativa di studenti del territorio, chiamati a interpretare e tradurre in un linguaggio artistico contemporaneo la storia, la fede e il patrimonio identitario della comunità ecclesiale.

Alla presentazione ha preso parte il vescovo, Monsignor Cesare Di Pietro che ha espresso plauso nei confronti dei giovani autori e della comunità scolastica riconoscendo il valore dell'iniziativa, apprezzando il talento, la creatività e l'impegno degli studenti, capaci di tradurre le competenze acquisite nel percorso formativo in un'opera destinata a rappresentare l'identità della Chiesa locale.

Un nuovo sigillo, una pagina di storia per la Diocesi

Il cambiamento del sigillo diocesano non è un semplice aggiornamento grafico. Uno stemma rappresenta, infatti, molto più di un'immagine: custodisce una memoria, identifica un'istituzione, racconta una storia e ne rende riconoscibili i valori nel tempo.

Il nuovo stemma della Diocesi di Locri-Gerace racchiude, attraverso un insieme di elementi figurativi e cromatici, l'identità religiosa, storica, geografica e culturale del territorio. La sua composizione mette in relazione la tradizione cristiana, la memoria storica e le caratteristiche paesaggistiche della Locride.

Il suo significato complessivo richiama il cammino della comunità diocesana, profondamente radicato nella fede e strettamente legato alla storia e al territorio. Diventa così un simbolo di appartenenza e di identità condivisa, destinato a rappresentare la Chiesa locale nel suo percorso presente e futuro.

La portata dell'evento assume un significato ancora più particolare proprio per i suoi protagonisti: due studenti che, attraverso la propria sensibilità artistica e le competenze maturate nel percorso scolastico, hanno contribuito a scrivere una nuova pagina nella storia visiva e simbolica della Diocesi.

Due studenti, due indirizzi artistici, un progetto condiviso

Elena Bartone e Luciano Fimognari hanno messo in campo competenze e sensibilità maturate in due diversi indirizzi del Liceo Artistico Panetta.

Elena, frequentante la classe 5B dell'indirizzo Arti Figurative, e Luciano, della classe 5A dell'indirizzo Grafica, hanno affrontato una committenza reale, confrontandosi con la responsabilità di dare forma a un'immagine destinata a rappresentare un'intera comunità religiosa e territoriale.

Il progetto è stato accompagnato dai docenti Domenico Rombolà, insegnante di Discipline grafiche, pittoriche e scenografiche, Alfonso Pellegrino e Lucia Commisso, docenti di Design del gioiello.

Alla realizzazione dell'iniziativa ha collaborato anche il maestro orafo Aldo Ferraro, il cui contributo ha arricchito il percorso progettuale attraverso il dialogo tra competenze artistiche, sensibilità artigianale e cultura del fare.

Un lavoro di squadra nel quale differenti ambiti disciplinari e professionalità si sono incontrati, dimostrando come la formazione artistica possa offrire strumenti concreti per interpretare esigenze reali e trasformarle in progetti di valore.

Quando la scuola incontra le istituzioni

L'iniziativa, fortemente voluta dalla Dirigente Scolastica del «Polo Liceale Zaleuco-Oliveti-Panetta-Zanotti» di Locri, si inserisce in una visione educativa che riconosce nell'esperienza concreta uno strumento fondamentale per la crescita degli studenti.

Gli studenti hanno avuto l'opportunità di misurarsi con una richiesta concreta, sperimentando il valore della progettazione, della ricerca e della responsabilità creativa. Un percorso nel quale le conoscenze disciplinari si sono intrecciate con la capacità di interpretare simboli, forme e colori, restituendo visivamente la storia e l'identità di un'intera comunità.

La soddisfazione della Dirigente Scolastica, Carmela Rita Serafino si inserisce in un risultato che coinvolge l'intera istituzione scolastica e testimonia la capacità della scuola di aprirsi al contesto sociale, culturale ed ecclesiale nel quale opera.

Il talento come dono alla comunità

Il valore più profondo di questa esperienza risiede anche nel suo significato educativo e civile. Elena e Luciano hanno potuto sperimentare come le proprie capacità possano diventare uno strumento di partecipazione e contribuire concretamente alla vita della comunità.

Il nuovo stemma della Diocesi di Locri-Gerace diventa così il risultato di un incontro virtuoso tra scuola, Chiesa e territorio: un'opera nella quale la creatività dei giovani si intreccia con la memoria storica e spirituale di una comunità.

Perché il talento non è soltanto qualcosa da sviluppare e custodire, ma una risorsa da mettere a disposizione degli altri. E quando una scuola riesce a trasformare le competenze in servizio, la formazione diventa esperienza di cittadinanza attiva, responsabilità e partecipazione.

Questa volta, inoltre, il segno lasciato dagli studenti non resterà soltanto nei ricordi di un'esperienza scolastica: entrerà nella storia e nell'identità della Diocesi che hanno contribuito a rappresentare».