È stata una serata all'insegna della cultura del vino, della memoria e della valorizzazione del territorio quella vissuta il 14 agosto, nella suggestiva cornice del Castello di Ardore, nell'ambito dell'iniziativa “Calici al Castello”.

La delegazione Fisar di Reggio Calabria, rappresentata da Giovanni Galasso, ha proposto il quinto appuntamento di DiVino, format dedicato all'approfondimento e alla conoscenza del mondo enologico, ospitando una delle figure più autorevoli del panorama nazionale: Antonio Mazzitelli, Consigliere Nazionale della Fisar, enografo, divulgatore, poeta e docente di lunga esperienza.

Ad aprire l'incontro è stato il moderatore Annunziato Gentiluomo, che ha voluto dedicare un momento di raccoglimento alla memoria di Luigi Terzago, già presidente nazionale della Fisar, scomparso il 10 agosto 2026 all'età di 69 anni. Terzago aveva guidato la Federazione nel triennio 2019-2022. Un minuto di silenzio, seguito da un sentito applauso, ha rappresentato il doveroso omaggio a una figura che ha contribuito alla crescita e alla diffusione della cultura del vino attraverso la Federazione.

La serata è quindi entrata nel vivo con una breve intervista ad Antonio Mazzitelli, dedicata in particolare al nuovo posizionamento dei vini calabresi nel panorama internazionale. Un tema di grande attualità, che ha permesso di mettere in luce le potenzialità di una regione sempre più capace di raccontare la propria identità vitivinicola attraverso qualità, territorio e capacità interpretativa.

A seguire, Mazzitelli ha accompagnato il pubblico in un vero e proprio viaggio nel mondo del Syrah, vitigno internazionale a bacca rossa originaria della Valle del Rodano e conosciuto per la capacità di dare vita a vini intensi, strutturati e profondi.

Come da suo costume, Mazzitelli ha saputo unire il rigore tecnico e scientifico alla propria sensibilità umanistica, trasformando ogni degustazione in un viaggio tra territori, cultura e storie di uomini. Una sorta di “antropologia del vino”, nella quale il calice diventa punto di incontro tra geografia, cultura, tradizioni e vicende umane.

Un viaggio che, nel corso della serata, ha attraversato il Lazio e la Calabria, per approdare in Francia e concludersi in Australia, seguendo le origini dei cinque vini proposti in degustazione. Un itinerario capace di mettere in relazione diversi territori vitivinicoli e diverse interpretazioni del vino, mostrando come uno stesso vitigno possa assumere identità e sfumature differenti in funzione dell'ambiente, della cultura produttiva e delle scelte dell'uomo.

Attraverso il racconto del relatore, i partecipanti hanno potuto approfondire le caratteristiche del Syrah, generalmente riconoscibile per i suoi profumi di frutti di bosco, spezie, pepe nero e note balsamiche, oltre che per una solida struttura tannica e una spiccata persistenza.

Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra il Syrah e la Calabria, territorio nel quale il vitigno ha trovato condizioni pedoclimatiche particolarmente favorevoli. Il clima caldo e mediterraneo, l'abbondanza di ore di sole e la grande varietà dei suoli calabresi consentono infatti al Syrah di esprimere interpretazioni originali, capaci di coniugare la potenza e la ricchezza proprie del vitigno con una marcata impronta mediterranea.

Ne derivano vini dipendenti da frutto maturo, suggerimenti speziati e una piacevole componente di freschezza, in un equilibrio che racconta tanto il carattere internazionale del vitigno quanto l'identità del territorio nel quale viene coltivato.

L'appuntamento al Castello di Ardore ha così confermato la vocazione della FISAR di Reggio Calabria a promuovere la cultura del vino come strumento di conoscenza, confronto e valorizzazione del territorio, attraverso incontri capaci di unire competenza, divulgazione e convivialità.

“«DiVino» si conferma, dunque, uno spazio di approfondimento e racconto nel quale il vino diventa occasione per conoscere vitigni, territori e persone, contribuendo a rafforzare la consapevolezza del patrimonio enologico calabrese e delle sue crescenti potenzialità sulla scena nazionale e internazionale, conclude entusiasta Giovanni Galasso.

Parallelamente alla masterclass, è stata allestita una postazione per gli assaggi di vini e liquori calabresi di ben sette cantine: tale postazione ha richiamato molto pubblico che ha potuto così assaggiare eccellenze locali.