Dopo quasi 50 anni di presenza ininterrotta, l’oratorio salesiano di Locri rischia nei prossimi mesi un profondo ridimensionamento. Alla base ci sarebbe l’abbandono proprio dei frati dell’ordine dalla città di Zaleuco. La notizia è stata comunicata nei giorni scorsi dal superiore don Gianpaolo Roma, superiore dell’ispettoria salesiana meridionale, attraverso una lettera inviata ai confratelli nella quale parla di «decisione difficile e sofferta».

Alla luce di ciò un gruppo di ex allievi, volontari e famiglie ha lanciato una petizione online, che ha raggiunto quasi 2.000 firme, per chiedere la continuità dell’esperienza salesiana a Locri. «È una notizia che ci coglie impreparati, ma non indifferenti – si legge – L’Oratorio Salesiano non è stato soltanto un edificio o un insieme di attività: è stato casa, scuola di vita, luogo di incontro e di speranza. Qui tanti bambini, ragazzi e giovani hanno trovato accoglienza, ascolto, sostegno e opportunità concrete per crescere, formarsi, imparare a vivere nella legalità e nella solidarietà».

Per i promotori «Il vuoto che la chiusura dell’oratorio salesiano lascerebbe sarebbe enorme e difficilmente colmabile, soprattutto in un momento storico in cui il disagio giovanile è in aumento e le opportunità educative gratuite sono sempre più rare». I firmatari credono che la chiusura di un Oratorio Salesiano non possa essere la risposta di una comunità educante. Abbiamo il dovere morale e civile di preservare un patrimonio educativo e umano costruito in mezzo secolo di dedizione».

Tra le richieste delle famiglie⁠ ⁠la «garanzia della continuità delle sue attività; che le istituzioni ecclesiastiche e civili si attivino per trovare soluzioni sostenibili e condivise; che venga aperto un tavolo di confronto con la comunità locale, i volontari, le famiglie e i giovani coinvolti; che sia tutelata la missione educativa e sociale avviata dai Salesiani; che il Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace si faccia promotore di un intervento deciso con la Congregazione Salesiana».

«Il bene che l’Oratorio Salesiano ha generato in questi anni non si può cancellare. Ognuno di noi porta con sé un pezzo di questa storia, e non possiamo restare in silenzio mentre rischia di scomparire. Lo dobbiamo ai nostri figli, lo dobbiamo a chi verrà dopo di noi» conclude la petizione, inviata alla Regione e alle istituzioni locali, con in testa il sindaco Giuseppe Fontana.