L'ultima tappa del progetto "Non ci ferma nessuno" è approdata a Reggio Calabria, portando con sé un messaggio carico di speranza e autenticità . Luca Abete, storico inviato di Striscia la Notizia, ha incontrato gli studenti dell'Università Mediterranea per parlare non di successi patinati, ma di sconfitte, fragilità e della forza rivoluzionaria della gentilezza.

Un esperimento nato dall’ascolto

Il progetto, nato dodici anni fa, si pone l'obiettivo di "ispirare più che motivare". Abete ha spiegato come l'idea di parlare di fallimenti nel "tempio del voto massimo" sia stata inizialmente accolta con scetticismo da alcuni rettori, timorosi che i ragazzi potessero sentirsi dei perdenti. Al contrario, l'iniziativa mira a sostenere chi resta indietro, offrendo uno spazio dove le emergenze emotive dei giovani possano finalmente emergere.

Oltre il "Benegrazismo" e l'ansia da prestazione

Durante l'intervista, è emerso un ritratto lucido della generazione attuale: ragazzi di ventidue anni che si sentono già "in ritardo" sulla vita, schiacciati dalle aspettative sociali e dalla pressione dei social network. Abete ha coniato il termine "benegrazismo" per descrivere quella cortina di fumo — il classico "bene, grazie" — che usiamo per proteggerci ed evitare scambi autentici, isolandoci in una solitudine digitale. L'invito del tour è chiaro: "Accorciare le distanze" e tornare a chiedersi sinceramente "Dimmi davvero come stai".

La forza della gentilezza: il caso Reggio Calabria

Un momento di profonda commozione ha riguardato la premiazione di uno studente originario del Gambia, laureatosi a Reggio Calabria dopo aver vissuto l'orrore della schiavitù in Libia. La sua storia testimonia come la gentilezza possa essere uno strumento di sopravvivenza e riscatto.

Anche la città di Reggio ha offerto uno spunto metaforico: Abete si è detto colpito dal rispetto per le piante secolari del lungomare, le cui radici hanno spazio per crescere nonostante l'asfalto. “La gentilezza ci salverà", ha affermato, paragonando la resilienza dei giovani a una piantina che riesce a spaccare la durezza della strada per trovare la luce.

Un impegno che continua

Con il riconoscimento della medaglia del Presidente della Repubblica e il sostegno di Papa Francesco, "Non ci ferma nessuno" si conferma una campagna sociale necessaria in un mondo dove, secondo Abete, "gli adulti hanno fallito" nel fornire prospettive stabili. L'obiettivo resta quello di trasformare il "sano egoismo" di fare del bene in una forza collettiva capace di migliorare la vita di tutti.