«Educazione sessuale a scuola, solo se con il consenso dei genitori? No, ministro Valditara. Al ministro – dichiara il Garante Marziale – il merito di avere sdoganato finalmente l’aggettivo “sessuale” senza scomodare paraventi come “educazione all’affettività” o “educazione al sentimento”, inclusi di per sé qualora l’educazione sessuale fosse impartita nelle aule a tutto tondo».

«Continuiamo ipocritamente ad interrogarci sul perché dell’aumento esponenziale dei reati minorili, fra i quali primeggiano quelli a sfondo sessuale – incalza il Garante – e parliamo di risoluzioni per il contenimento dei femminicidi, facendo finta di non capire che l’educazione sessuale sta alla base di una cultura capace di affrancarsi dal maschilismo e tutelare davvero i diritti dei minori. Senza trascurare – osserva il sociologo – che ai bambini e agli adolescenti consegneremmo, con l’educazione sessuale, le armi per potersi difendere dai pedofili».

«Un’educazione sessuale a macchia di leopardo – conclude Marziale – servirebbe a poco o niente e creerebbe disparità, quand’invece urgente cominciare a costruire una cultura del rispetto di genere massificato e senza via di ritorno».