Il delegato comunale: «La nuova area ludica è stata installata nella piazzetta antistante la chiesa di San Sperato, dunque in un luogo centrale e facilmente accessibile, pensato per diventare punto di ritrovo per famiglie e bambini»
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
«Anche il quartiere di San Sperato ha finalmente il suo parco giochi». Lo afferma in una nota stampa il consigliere comunale con delega ai Parchi e Giardini e al Decoro Urbano, Massimiliano Merenda.
«Grazie ai fondi risparmiati nel corso della consiliatura – ha precisato il delegato - e in particolare nell’ultimo anno, abbiamo deciso insieme all’assessore all’Ambiente Filippo Burrone di investire nella realizzazione del primo parco giochi dedicato alla comunità di San Sperato. Si tratta di un intervento atteso e significativo, che restituisce centralità a un quartiere importante della nostra città. La nuova area ludica è stata installata nella piazzetta antistante la chiesa di San Sperato, dunque in un luogo centrale e facilmente accessibile, pensato per diventare punto di ritrovo per famiglie e bambini. Oltre ai giochi, è stata collocata anche una nuova panchina, che si aggiunge a quelle già presenti, per consentire ai genitori di sostare comodamente mentre i più piccoli giocano in sicurezza».
«In questi cinque anni, grazie al lavoro sinergico degli uffici comunali del settore Ambiente e del settore Lavori pubblici, della società Castore e all’utilizzo di finanziamenti esterni – ha poi aggiunto Merenda - Reggio ha notevolmente ampliato l’offerta di spazi dedicati ai bambini, non solo nel centro cittadino ma anche nelle periferie. Un impegno concreto per rendere ogni quartiere a misura di famiglia. Trattandosi di uno spazio pubblico, come una piazza, si è prestata particolare attenzione anche agli arredi urbani, con l’obiettivo di valorizzare l’area e trasformarla in un luogo sociale, accogliente e vissuto quotidianamente dal quartiere. Continueremo a lavorare in questa direzione, perché ogni intervento, anche piccolo, contribuisce a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a rafforzare il senso di appartenenza al territorio».

