Duro intervento delle realtà associative del territorio: «Strade dissestate, frane, carenze idriche e degrado. Le periferie meritano rispetto e interventi concreti»
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Un lungo elenco di criticità, accuse trasversali alla politica cittadina e la richiesta di interventi immediati per le periferie sud di Reggio Calabria. È il contenuto del comunicato diffuso dal responsabile di OIPA Reggio Calabria insieme alle associazioni territoriali impegnate nella tutela e valorizzazione delle aree periferiche della città.
Nel documento, le associazioni contestano «l’ennesima serie di comunicati e dichiarazioni da parte di esponenti politici» che, secondo i firmatari, continuerebbero a rivendicare risultati e programmazioni senza però affrontare concretamente i problemi storici delle comunità di Gallina e delle frazioni limitrofe.
«Da oltre cinque anni – si legge – sia maggioranza che opposizione hanno avuto responsabilità politiche e amministrative senza dare risposte concrete ai problemi storici delle nostre comunità».
Le associazioni descrivono una situazione caratterizzata da strade dissestate, perdite idriche, depuratori ritenuti non adeguati, fiumare invase dalla vegetazione, opere pubbliche incompiute e una generale assenza di manutenzione e decoro urbano.
Nel comunicato vengono citate in particolare le criticità presenti nelle zone di Gallina, Armo, San Venere, Puzzi, Arangea, Carcere, Pirgo-Lutrà e Rocca di Ballo.
Tra i punti evidenziati anche la chiusura della Circoscrizione di Gallina, il degrado della struttura di Carcere, le frane lungo la strada Armo-San Venere, la presenza di discariche abusive e la situazione della pineta di Gallina, definita «completamente abbandonata».
Le associazioni denunciano inoltre «gravi carenze idriche» che, soprattutto nel periodo estivo, continuerebbero a creare disagi alle famiglie residenti nelle periferie sud della città.
«Le periferie non hanno bisogno di slogan, articoli celebrativi o promesse pre-elettorali – scrivono – ma di presenza, manutenzione ordinaria, sicurezza, servizi essenziali e rispetto istituzionale».
Nel documento viene chiesto all’Amministrazione comunale e a tutte le forze politiche «meno propaganda», maggiore ascolto dei cittadini e soprattutto «un cronoprogramma pubblico delle opere» con interventi immediati e verificabili.
Le realtà associative ribadiscono infine la volontà di continuare a operare sul territorio «con senso di responsabilità, serietà e spirito costruttivo», affiancando i cittadini attraverso attività di volontariato, segnalazioni e presenza costante nelle frazioni.
«La vera politica – conclude il comunicato – si costruisce sul territorio, ascoltando i cittadini e mettendo le famiglie nelle condizioni di vivere con serenità e dignità».

