Durante l’incontro sono stati ricordati diversi casi emblematici di vittime innocenti
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Una mattinata intensa, partecipata e carica di emozione quella che si è svolta presso l’Istituto d'Istruzione Superiore “Gemelli Careri” di Oppido Mamertina, dove studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni si sono ritrovati per un incontro dedicato alla memoria delle vittime innocenti delle mafie, con un focus particolare sui bambini uccisi dalla violenza della criminalità organizzata.
L’iniziativa, promossa nell’ambito delle attività di educazione alla legalità della scuola e in preparazione alla Giornata nazionale della memoria e dell’impegno del 21 marzo in ricordo di tutte le vittime innocenti della mafie, promossa da Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, è stata fortemente voluta dal dirigente scolastico ing. Giuseppe Martino, con il contributo organizzativo della referente per la legalità prof.ssa Carolina Iannì e del prof. Bruno Polifroni.
Ad aprire i lavori è stato proprio il dirigente Martino, che ha sottolineato l’importanza del ruolo della scuola nella formazione delle coscienze e nella costruzione di una cultura della legalità fondata sulla memoria e sulla responsabilità civile.
Al tavolo dei relatori sono intervenuti Giuseppe Borrello, referente regionale di Libera Calabria, don Pino Demasi, sacerdote da anni impegnato nelle iniziative antimafia nella Piana di Gioia Tauro, e il Generale dei Carabinieri in congedo Franz Chiaravalloti, che ha portato la propria testimonianza maturata durante una lunga carriera investigativa in territori difficili segnati dalla presenza della criminalità organizzata.
Lo scrittore Bruno Palermo, autore del libro “Al posto sbagliato. Storie di bambini vittime di mafia”, ha partecipato all’incontro in collegamento remoto, offrendo agli studenti una riflessione profonda sul dramma dei minori colpiti dalla violenza mafiosa e sull’importanza di custodire e raccontare le loro storie.
Durante l’incontro sono stati ricordati diversi casi emblematici di vittime innocenti. Il Generale Chiaravalloti ha rievocato la tragica vicenda di Marcella Tassone, mentre Giuseppe Borrello ha richiamato la storia di Angelica Pirtoli, considerata la più piccola vittima di mafia in Italia.
Particolarmente toccante è stato anche il ricordo della piccola Mariangela Ansalone, vittima innocente della criminalità organizzata, la cui storia, insieme ad altre testimonianze, ha profondamente colpito gli studenti presenti.
All’incontro hanno partecipato anche il sindaco della città, dott. Giuseppe Morizzi, e rappresentanti locali dell’Arma dei Carabinieri, a testimonianza della forte vicinanza delle istituzioni al mondo della scuola nel promuovere percorsi di educazione civica e impegno sociale.
L’iniziativa si inserisce nel percorso che accompagnerà la comunità scolastica verso il 21 marzo, giornata simbolo dell’impegno civile contro tutte le mafie, durante la quale in tutta Italia vengono ricordati i nomi delle vittime innocenti della criminalità organizzata.
La partecipazione attenta degli studenti, i loro personali contributi e il clima di forte coinvolgimento emotivo hanno reso l’incontro un momento di grande valore educativo, confermando come la memoria delle vittime innocenti rappresenti uno strumento fondamentale per formare cittadini consapevoli e rafforzare la cultura della legalità.

