Il Comune di Reggio Calabria cerca un gestore per il Parco Baden Powell. Mentre le lavorazioni avviate per riqualificare l’area sono «in via di completamento», il settore Ambiente apre una manifestazione di interesse rivolta a operatori economici ed enti del Terzo settore. L’obiettivo è affidare la cura degli spazi verdi insieme alla gestione delle strutture di ristoro e all’organizzazione di attività sociali, culturali e ricreative.

L’avviso, protocollato e pubblicato all’Albo pretorio il 30 settembre, parte da una difficoltà esplicitata dall’amministrazione: le risorse umane, strumentali ed economiche disponibili non consentono al Comune di garantire la continuità della gestione. La concessione dovrà quindi assicurare apertura quotidiana, custodia, pulizia e manutenzione ordinaria, mantenendo il parco accessibile alla fruizione. L’affidamento è previsto per cinque anni, con eventuali proroghe annuali fino a un massimo di altri tre. Il canone parte da 3.600 euro annui, da sottoporre a rialzo, oltre agli eventuali oneri fiscali e tributari, e sarà aggiornato ogni anno secondo gli indici Istat. L’importo è stato stimato detraendo i costi di manutenzione che ricadranno sul concessionario: al pagamento si aggiungeranno dunque gli impegni necessari a tenere in ordine l’intera area e le sue strutture.

Il patrimonio da gestire comprende un ambiente di circa 145 metri quadrati, all’ingresso di via Pasquale Andiloro, destinato a caffè letterario e attività di ristoro, e un secondo punto bar di circa 65 metri quadrati nella Piazza Alberata. Completano gli spazi un prato di circa 700 metri quadrati, potenzialmente valorizzabile per attività sportive o ricreative, un’area giochi per bambini di circa 850 metri quadrati e un anfiteatro all’aperto di circa 500 metri quadrati. C’è però un limite alla fruibilità: dei circa 15mila metri quadrati complessivi, ne risultano pienamente utilizzabili 12.500. L’ingresso Sud, su via Sant’Anna, e una porzione collegata di circa 2.500 metri quadrati sono attualmente interdetti per le caratteristiche e le condizioni dei luoghi. Il Comune provvederà a delimitare e chiudere questi spazi, che resteranno comunque compresi negli obblighi di manutenzione del verde.

Il futuro gestore dovrà occuparsi anche della pulizia giornaliera dei servizi igienici, della cura di prati e siepi, delle piccole riparazioni e della manutenzione ordinaria di locali, arredi e impianti. Gli interventi sulle alberature, comprese le potature, richiederanno un’autorizzazione preventiva. Resteranno a carico dell’amministrazione la manutenzione straordinaria degli alberi ad alto fusto e gli interventi sulle parti strutturali degli immobili.

La procedura è ancora nella fase esplorativa: servirà a individuare soggetti idonei da invitare successivamente a presentare le offerte. L’avviso precisa che nella fase di affidamento sarà privilegiata la qualità del progetto sociale e ambientale rispetto al rialzo del canone. Ai candidati invitati sarà richiesto un piano di manutenzione, un progetto per le attività commerciali e un programma di iniziative culturali, sociali o inclusive.

Le domande dovranno arrivare entro trenta giorni dalla pubblicazione all’Albo pretorio secondo le modalità indicate nell’avviso. La prospettiva delineata dal Comune lega così le attività economiche alla cura dello spazio pubblico. La continuità delle aperture, la manutenzione e la capacità di far vivere il parco saranno il banco di prova della futura gestione.