Ancor più emozionati degli studenti? I loro familiari, genitori e zii. Per loro si è trattato di tornare ai tempi della scuola.

Uno slancio verso il futuro per studentesse e studenti e un viaggio indietro nel tempo per i genitori, commossi ed emozionati perché questa prima prova scritta degli esami di maturità è un traguardo che accomuna le generazioni.

«Loro li fanno e noi li ricordiamo. Tornano vive sensazioni, emozioni, palpitazioni di quel giorno. Mi sembra di rivivere quei momenti. Speriamo che vada per tutti bene e a loro l’augurio per un futuro meraviglioso».

«Per una mamma è sempre un'emozione accompagnare la figlia a fare gli esami di maturità e quindi incrociamo le dita che vada tutto bene».

«Ieri la piccola ha finito con le scuole medie, oggi la grande comincia con la fine del liceo in bocca al lupo a tutti».

«Per noi è la seconda volta, perché la mia prima figlia già si è diplomata, quindi è una un'altra emozione che ci regalano».

Non tutti sono emozionati e qualcuno partecipa alla giornata soltanto rivolgendo gli auguri ai maturandi.

Ad accompagnare a questa prima prova e fuori a salutare non ci sono solo genitori.

«Ho accompagnato mia nipote. Speriamo che si vada tutto bene e che gioiscano all'uscita».

«Non potevo mancare. Da zia sono stata con lei lungo tutto il percorso».

C’è anche chi accompagna la figlia a diplomarsi nella stessa scuola in cui oltre trent’anni fa è stato lui stesso a chiudere il ciclo scolastico.

«È una emozione fortissima mi sembra di essere io che mi sostituisco a mia figlia per ripetere le prove d'esame, ma non lo posso fare. Li dobbiamo lasciare autonomi, liberi e capaci di affrontare le difficoltà con le loro forze».

Un giorno atteso, che resterà indimenticato anche per i percorsi che lo hanno preceduto, per le difficoltà che forse hanno fatto anche traballare la certezza di arrivare a questo giorno. Un abbraccio tra madre e figlia, lontano dalla confusione dice più di mille parole. Un giorno destinato a custodire tante storie.

«Accompagno una ragazza che ho nel cuore, che è cresciuta nel mio studio medico e si è impegnata tantissimo, nonostante le difficoltà linguistiche. È stata una bellissima avventura per me e per lei e le auguro adesso di spiccare il volo».

C’è, infine, chi saluta anche in lontananza il figlio che sta varcando l’uscio della scuola e chi resta qualche minuto ancora dopo l’ingresso perché l’emozione diventa lacrima che scivola in silenzio dietro le lenti degli occhiali da sole.

«Come se li rifacessi io. È il loro momento, un primo esame di un lungo percorso. Dovranno cominciare a capire che la vita comincia adesso con le scelte e una maggiore responsabilità».