Scende in mezzo al suo popolo la Vara della Madonna della Consolazione sulle spalle dei portatori nella giornata della processione più attesa dei festeggiamenti religiosi per l’avvocata e protettrice del popolo reggino. Dopo la veglia presieduta dall’arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, monsignor Fortunato Morrone, accompagnata dai fedeli, stamattina l’uscita dall’Eremo e la discesa in Città.

Per il popolo reggino è il giorno dell’abbraccio di Maria che Il Reggino.it, con tutta la sua redazione e insieme al Network LaC, sta seguendo in diretta sui canali web e social con testimonianze e collegamenti speciali. In piazza della Consegna, che proprio dal tradizionale appuntamento odierno assume il nome, a Reggio Calabria un clima di attesa ha preceduto la discesa della Vara della Madonna della Consolazione sulle spalle dei portatori.

Uscita dall’Eremo, sulle spalle dei portatori la Vara è andata incontro alla Città e, attraverso il corso Garibaldi, per raggiungere la cattedrale del Duomo dove resterà fino al prossimo novembre. Ad attenderla, con i fedeli, i rappresentanti religiosi e istituzionali. In questa cornice il simbolico passaggio della Sacra Effigie della Madonna della Consolazione dai Frati Minori Cappuccini, che la custodiscono nella Basilica dell’Eremo da novembre fino a settembre, all’arcivescovo di Reggio – Bova Fortunato Morrone e al sindaco Giuseppe Falcomatà. Entra così nel vivo il primo dei momenti spirituali più intensi delle celebrazioni del popolo reggino in onore della sua Madre e Protettrice, in questa processione del secondo sabato di settembre.

Al Duomo la Sacra Effigie resterà fino alla prima domenica dopo la festa della Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio (21 novembre oppure la domenica successiva). Sarà allora che il Quadro tornerà all’Eremo, sempre sulle spalle dei portatori della Vara, in occasione della processione di ritorno.

Questo il programma di questo secondo sabato di settembre in cui la Madonna della Consolazione, sulle spalle dei portatori della Vara, cammina in mezzo al “suo” popolo. L’altro momento di forte spiritualità dei festeggiamenti mariani sarà il martedì 16 settembre, giorno dedicato alla solennità di Maria, Madre della Consolazione. In Duomo, dopo le sante Messe e, al mattino, la cerimonia del tradizionale offerta del Cero Votivo da parte della Civica amministrazione e la liturgia pontificale presieduta dall’arcivescovo Fortunato Morrone. Alle 18 inizierà la consueta processione della Madonna della Consolazione per le vie del centro cittadino. Alle 20 circa la venerata effigie farà ritorno in Cattedrale dove resterà fino al 23 novembre.

Le dichiarazioni alla consegna

«Dobbiamo essere costruttori di Pace, di cui abbiamo tanto bisogno ma da soli non ce la faremo mai. Dobbiamo abbandonare Abbandonare il vecchio per abbracciare Maria che porta la speranza». Così i frati Cappuccini al momento della consegna.

«Cosa ci consegna Maria? – ha dichiarato il vescovo Fortunato Morrone – La responsabilità di educare a un linguaggio di pace e accoglienza a partire dalla famiglia. Dobbiamo essere tutti impegnati nella costruzione di Pace».

«È la stessa emozione vissuta da cittadino devoto alla nostra Madre Celeste. Quest’anno, però, è un’emozione in più, perché la fascia pesa un po’ di più. Quest’anno è l’ultima da sindaco – ha dichiarato il sindaco Falcomatà – Quindi, in qualche modo, è una processione che porta con sé anche il peso del bilancio di questi undici anni. Ti passano negli occhi i ricordi, la memoria degli anni precedenti e quindi ha sicuramente qualcosa che sa di vita, anche nelle parole».

«Ogni anno è un’emozione straordinaria. I reggini  – ha dichiarato Nicola Irto – si mettono accanto la Madonna della Consolazione riponendo fiducia, speranze, futuro. Questa è una festa di popolo e il popolo reggino deve essere accolto ad accogliere la Madonna della Consolazione».

«Questa è cultura popolare e la cultura popolare è fondamentale e noi ne abbiamo bisogno tutto l’anno. Tutto ciò che è cultura deve trovare un luogo in cui esprimersi». Così Eduardo Lamberti Castronuovo.

«Un momento in cui tutta la città si raccoglie ad attendere il quadro della Madonna, un momento che ti dà la possibilità di riflettere e di guardare come nel tempo questa importante tradizione culturale e religiosa si sia modificata in questi anni». Così il Vice sindaco della Città Metropolitana, Carmelo Versace.