Una missione digitale educativa che unisce umanesimo, tecnologia e formazione per le nuove generazioni. Questa la finalità di Acutis Ai, piattaforma educativa di intelligenza artificiale che accompagna i ragazzi verso una sana integrazione tra Ai e vita quotidiana. Ideata da don Davide Imeneo, linguista computazionale, giornalista e direttore di Avvenire di Calabria, Acutis AI, nasce dalla convinzione che l’intelligenza artificiale possa essere uno strumento di crescita e servizio, quando utilizzata con saggezza e virtù.

Il progetto affonda le sue radici nella comunità diocesana di Reggio Calabria – Bova ed è nato durante gli incontri del laboratorio scolastico “Aula G” del settimanale diocesano Avvenire di Calabria che coinvolge i ragazzi di tre Scuole medie di Reggio Calabria.

Da questo percorso sono nate otto applicazioni GPT, ideate e sviluppate insieme ai ragazzi e messe gratuitamente a disposizione della comunità digitale su acutisai.it. Tutte le App mirano a potenziare le competenze comunicative e giornalistiche, favorendo anche un approccio critico e consapevole. È un’esperienza che unisce conoscenza e servizio, mostrando come la tecnologia possa diventare un luogo di incontro e di discernimento, quando è guidata da un cuore pastorale. Grazie a questa attività, Avvenire di Calabria è stato il primo giornale italiano a pubblicare un App Gpt sullo store di OpenAi.

«Crediamo che la tecnologia debba essere sempre al servizio del bene comune - spiega don Davide Imeneo, che è anche direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Reggio Calabria Bova - Ogni innovazione che promuoviamo è guidata da principi etici e dalla ricerca del benessere collettivo. Il nostro approccio, inoltre, è sempre collaborativo: non insegniamo dall’alto, ma cresciamo insieme ai giovani, imparando da loro mentre li accompagniamo nella scoperta delle potenzialità dell’AI. Stimoliamo la loro creatività, aiutandoli a trasformare le loro idee in soluzioni concrete…ogni app che nasce è frutto della loro immaginazione guidata dalla nostra esperienza».

Classe 1986, don Davide, infaticabile promotore dell’innovazione, da anni si occupa di intelligenza artificiale alla quale ha dedicato anche le tesi dei due corsi di laurea in Scienze della Comunicazione ed in Lingua e Letteratura italiana. Il suo lavoro, che affonda le radici nella Pastorale delle Comunicazioni Sociali, testimonia come la Chiesa possa essere presente anche nei linguaggi nuovi, senza rinunciare alla sua anima evangelica.

Don Davide è uno dei protagonisti della nuova campagna istituzionale della Conferenza Episcopale Italiana dal claim incisivo "Chiesa cattolica italiana. Nelle nostre vite, ogni giorno", che si articola attorno ad alcune domande - Che importanza dai a chi fa sentire gli anziani meno soli? A chi aiuta i ragazzi a prepararsi al futuro? A chi ti aiuta a pregare? - un racconto corale che mostra come la Chiesa abiti le storie di ogni giorno, con gesti di vicinanza, mani che si tendono, parole che consolano, segni che trasformano la fatica in speranza.

Proprio come fa don Davide ogni giorno al fianco delle giovani generazioni che confidano nelle nuove tecnologie per individuare la loro vocazione.

Il team di lavoro coordinato dal sacerdote, composto da insegnanti e volontari, lavora direttamente nelle scuole medie, accompagnando i ragazzi in un percorso di scoperta e creatività. «Trasformiamo l’apprendimento in un atto di servizio verso gli altri, il nostro punto di riferimento è Carlo Acutis, il santo di internet: abbiamo scelto di dedicare a lui la nostra piattaforma».

Le prime app disponibili sono state integrate recentemente da nuove soluzioni per ampliare il percorso di educazione digitale già avviato, che conferma il ruolo pionieristico della Diocesi di Reggio Calabria–Bova nell’utilizzo educativo dell’Intelligenza Artificiale. L’ultima arrivata si chiama “Anicec Gpt – Da locandina a testo” ed è stata creata per supportare il servizio degli Animatori della Cultura e della Comunicazione (Anicec) delle parrocchie e delle associazioni della Diocesi.

«Nell’era dell’intelligenza artificiale – conclude il sacerdote – la bravura non consiste nel sapere tutte le risposte, ma nel porre le domande giuste. L’educatore ha il compito di aiutare i ragazzi a chiedersi chi sono, dove vogliono andare, cosa possono donare al mondo».

Sacerdote di profonda vocazione e di vivace intelligenza, don Davide unisce la passione per la comunicazione con la missione educativa. Attualmente sta svolgendo il Dottorato di Ricerca in Comunicazione istituzionale presso la Pontificia Università della Santa Croce. L'ambito di ricerca è quello dell'intelligenza artificiale generativa correlata alla formazione, il relatore è mons. Lucio Ruiz, segretario del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede.

Autore della rubrica Artifici per il quotidiano Avvenire, spazio di riflessione sul rapporto tra Ai e mondo educativo, don Imeneo ha curato la voce "Innovazione" per il Vocabolario della Fraternità edito da Rizzoli ed è citato nella voce "Messaggistica Istantanea" dell’Enciclopedia Treccani.

Questa è solo una delle tantissime storie di salvezza e aiuto portate avanti sul territorio da sacerdoti, impegnati in prima linea, e dalle loro comunità. Lo spiega chiaramente la campagna della Conferenza Episcopale Italiana che mostra i mille volti della “Chiesa in uscita”, una comunità che si fa prossima ai più fragili e accompagna famiglie, giovani e anziani con azioni concrete. Dai percorsi formativi rivolti ai ragazzi, per imparare a usare intelligenza artificiale e nuove tecnologie, alle attività ricreative per gli anziani che spesso devono affrontare una vita in solitudine, dal sostegno alle persone lasciate sole, restituendo loro dignità e speranza, ai cammini di fede per aiutare ogni individuo a incontrare Dio nella vita quotidiana.

«Nell’Italia di oggi, senza la presenza viva della Chiesa, con la sua rete di solidarietà, - spiega il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni - grazie all’impegno instancabile di migliaia di sacerdoti e volontari, mancherebbe un punto di riferimento essenziale. Attraverso questa campagna desideriamo rendere visibile quanto questa presenza sia concreta e incisiva nella quotidianità di tante persone».

Ideata e prodotta da Casta Diva Group la campagna della Conferenza Episcopale Italiana racconta una Chiesa vicina, ogni giorno, attraverso cinque esempi concreti: l’attenzione agli anziani, che diventa cura per chi affronta la solitudine; l’impegno verso le nuove generazioni, che si traduce in percorsi formativi per l’utilizzo delle nuove tecnologie; il dono delle seconde possibilità, che si concretizza in una mano tesa a chi si sente escluso o emarginato; la forza della preghiera, che illumina il cammino di chi è in ricerca; la salvaguardia del creato, che passa anche dall’esplorazione scientifica per scoprire la bellezza nascosta nel mondo. Un invito a riconoscere nella vita di tutti i giorni il volto di una Chiesa che c’è, serve e ascolta, testimoniando la concretezza del Vangelo vissuto. Non solo tv, ma anche radio, digital e carta stampata, con uscite pianificate su testate cattoliche e generaliste, pensate per invitare a riflettere sui valori dell’ascolto, della vicinanza e della fraternità. Perché “la Chiesa cattolica è casa, è famiglia, è comunità di fede. Per te, con te”.