Una delegazione del Comitato per la difesa del Seminario Pio XI di Reggio Calabria, e’ stata ricevuta  dall’Arcivescovo Fortunato Morrone. Al centro dell’ incontro le sorti del Seminario.

Della delegazione guidata da Adriana Musella, hanno fatto parte soggetti a vario titolo impegnati nella vita socioculturale della citta’ e della Diocesi.Tra di loro, Maria Teresa Merenda, Pino Franco, Carmelo Crucitti, Rosanna Scambelluri, Enzo Rugolo,Mimmo Caridi, Pino Cambareri, Antonio Chiriaco, Mario Iraci.

Adriana Musella ha consegnato nelle mani dell’Arcivescovo le firme di 1500 adesioni allegate ad un appello da lei stessa letto. Gli interventi che si sono succeduti hanno tutti rilevato il ruolo preponderante avuto  dal Pio XI nella storia della Calabria e della sua Chiesa. 

L’Arcivescovo ha ascoltato con molta attenzione, rispondendo a tutte le osservazioni poste. Pur affermando che il Seminario non chiudera’ ha pero’ confermato che da settembre tutta la formazione dei futuri presbiteri sara’ delegata all’Istituto Teologico di Catanzaro.  

Al Seminario di Reggio provvisoriamente rimarrano 4 seminaristi del biennio, ma la struttura pur continuando a ospitare attività ecclesiali e culturali, da settembre prossimo smetterà la sua funzione.

Tra le motivazioni  non ultima la carenza di vocazioni e l’esigenza di raggruppare in un’unica sede I seminaristi, con lo scopo di offrire  loro un alto livello formativo. Sara’ lo stesso Morrone a comunicare e spiegare alla citta’ il perche’ della scelta di Catanzaro.

«Con questo incontro – si legge in una nota diffusa da Adriana Musella – il Comitato esaurisce il proprio compito per intraprendere a breve nuove iniziative. Tutti i componenti si sono impegnati con amore e speranza. Le battaglie in cui si crede non sono mai battaglie perse. Noi non siamo stati a guardare. Ce l’abbiamo messa tutta».