Il Liceo del Convitto Nazionale 'T. Campanella' ha aperto le porte all’innovazione didattica con il progetto Open-Lab: un viaggio esperienziale dedicato agli studenti delle terze medie, in cui il sapere abbandona la cattedra per trasformarsi in una coinvolgente avventura tra storia, lingue, legalità e scienza.

Il primo appuntamento ha visto gli studenti alle prese con "Cluedo nell’antica Roma: gioca con noi a Indicium", un'iniziativa che ha trasformato l'apprendimento delle lingue classiche in un'esperienza ludica e coinvolgente.

Gli studenti hanno esplorato il mondo classico attraverso un gioco da tavolo strategico ambientato in una domus romana, unendo lo studio dell'architettura domestica al genere "giallo".

Dopo una lezione introduttiva sulle case greche e romane, i ragazzi hanno dovuto risolvere un mistero, muovendosi su una planimetria colorata dell’antica domus: una “banda” di ladri (leno, senex, adulescens, miles gloriosus e virgo), cerca di fuggire con una refurtiva di oggetti preziosi (gladius, amphora, strigilis, imago, candelabrum), ma tra i malviventi si nasconde un traditore, che ha sottratto al gruppo uno degli oggetti e l’ha nascosto in una delle stanze (come tablinum o triclinium) della casa. Raccogliendo sempre più indicia necessari per risolvere il mistero, gli alunni hanno potuto verificare come le discipline umanistiche non siano privilegio per pochi, ma patrimonio di tutti.

In un clima di entusiasmo, i vincitori si sono aggiudicati classici della letteratura greca e latina e dolci prelibatezze.

Il viaggio alla scoperta del Convitto è proseguito con un secondo appuntamento dedicato al multilinguismo. Gli studenti sono stati i protagonisti di “Escape room delle lingue moderne”, un laboratorio immersivo che ha trasformato l’apprendimento di inglese, francese e tedesco in una sfida avvincente e ricca di stimoli.

L'attività è stata strutturata in tre fasi di laboratorio, ognuna dedicata a una specifica lingua, pensate per guidare i ragazzi in un percorso di scoperta.

In ogni stazione del laboratorio, gli studenti hanno dovuto affrontare prove specifiche per "evadere" verso il livello successivo. Attraverso enigmi e sfide collaborative, le lingue sono state presentate come strumenti vivi. I ragazzi hanno sperimentato la musicalità degli scioglilingua e la complessità delle prove di logica, in cui il successo dipendeva dallo spirito di squadra e dalla capacità di intuizione linguistica.

Il cuore del laboratorio è stata l'esplorazione dei modi di dire più curiosi e originali delle tre lingue. Queste espressioni idiomatiche, spesso intraducibili letteralmente, hanno permesso agli studenti di toccare con mano come ogni lingua sia un vero e proprio patrimonio di culture, un modo unico di vedere e interpretare la realtà.

Open-lab è proseguito nel segno dell’abbattimento delle barriere attraverso il laboratorio di Diritto in inglese “The Court of Empathy: Il Tribunale dell’Empatia” in cui gli studenti, varcando la soglia di un’aula di tribunale molto speciale, hanno compreso che la comunicazione non è fatta solo di parole, ma anche di regole e, soprattutto, di empatia. Non si è trattato solo di una lezione di giurisprudenza, ma di un esercizio di cittadinanza attiva e sensibilità umana.

Attraverso una simulazione in lingua inglese, i ragazzi hanno interpretato giudici, avvocati e testimoni, affrontando casi ispirati a situazioni reali proprie dell’età adolescenziale.

Il fulcro dell'attività è stato il concetto di empatia: imparare che dietro ogni articolo di legge ci sono persone, storie e sentimenti.

Discutendo di giustizia e diritti in inglese, gli allievi hanno potenziato il lessico tecnico-giuridico, scoprendo che la legge non è solo un insieme di regole fredde, ma uno strumento per comprendere e tutelare l'altro.

L’ultimo appuntamento è stato dedicato al mondo scientifico, attraverso il laboratorio “Sperimentando”.

Gli studenti, nei panni di giovani scienziati, hanno partecipato a una serie di esperimenti dal vivo, hanno osservato al microscopio preparati in fresco di vetrini biologici ed hanno toccato con mano i principi della Fisica e le trasformazioni della Chimica.

Attraverso l'osservazione diretta e la formulazione di ipotesi, i partecipanti hanno potuto verificare come i fenomeni della vita quotidiana siano governati da leggi affascinanti e precise.

L'obiettivo è stato quello di smitizzare la difficoltà delle materie scientifiche, rendendole accessibili attraverso la pratica manuale e lo stimolo visivo.

L’approccio ludico ha dimostrato che studiare al liceo del Convitto significa imparare a pensare in modo flessibile, collaborare sotto pressione e nutrire la propria curiosità culturale. I ragazzi hanno vissuto esperienze dinamiche in cui il divertimento è diventato il motore principale per scoprire che la conoscenza è un ponte verso il futuro.

L'entusiasmo dimostrato dai partecipanti conferma l'efficacia degli Open-Lab nel rendere la didattica un'esperienza partecipativa, capace di accendere la passione per il sapere e di preparare gli studenti alle sfide di un mondo sempre più interconnesso, perché il sapere è un'avventura che richiede cuore, mente e mani.