A quasi tre mesi dall’attentato incendiario che aveva colpito il Prof Cafè, in via Cardinale Portanova, quella serranda oggi si è rialzata. E lo ha fatto davanti alla città, alle istituzioni e a una comunità che non ha mai smesso di stringersi attorno ai titolari del locale.

Alla riapertura ha partecipato anche il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, che sin dalle prime ore successive all’attacco era stato vicino ai fratelli Ferrara, gestori dell’attività.

«Sono passati quasi tre mesi da quando qualcuno ha provato, con la codardia di chi agisce di notte, a far chiudere una serranda e a far morire questa città», ha dichiarato Falcomatà nel corso dell’inaugurazione del bar ristrutturato. «Sin da quella notte – ha aggiunto – parlando al telefono con Angelo e Paolo, ho percepito la loro forza e la loro resilienza. Questa riapertura è la testimonianza concreta di coraggio e integrità».

Parole che vanno oltre la vicenda del singolo esercizio commerciale e che chiamano in causa il senso più profondo della vita cittadina. «Dopo settimane di paura e tribolazione – ha proseguito il sindaco – un’attività che qualcuno voleva chiudere con la sopraffazione riapre ed è pronta ad accogliere l’affetto che la città non ha mai fatto mancare ai titolari, alla famiglia e allo staff del Prof Cafè. A testa alta, senza tentennamenti, non si sono arresi davanti alla puzza di bruciato».

Falcomatà ha poi sottolineato il valore simbolico della scelta compiuta dai fratelli Ferrara, definendoli «testimoni di sacrificio, trasparenza e cultura della legalità», in continuità con una tradizione familiare che ha sempre fatto dell’impegno civile un tratto distintivo. «Il messaggio che arriva da qui – ha ribadito – è chiaro e fondamentale: per fare impresa non si deve chiedere il permesso a nessuno».

Nel suo intervento conclusivo, il primo cittadino ha ringraziato associazioni e semplici cittadini che hanno accompagnato con discrezione e solidarietà il percorso di ripartenza. «Questa riapertura – ha detto – è una promessa e un atto di fiducia. La promessa di chi sa da che parte stare e la fiducia in quella parte maggioritaria di città che è sempre al fianco di chi semina legalità e libertà».

La luce tornata accesa al Prof Cafè diventa così molto più di una riapertura commerciale: è un segnale collettivo, un gesto che parla alla città intera e ribadisce che Reggio Calabria non abbassa la testa.