La collaborazione presentata durante il Bootcamp Ambient Therapy di Castroreale. Al centro il ruolo degli spazi domestici nel percorso di cura e nel benessere psicofisico delle persone. Presto a Reggio Calabria un incontro pubblico e la presentazione del libro dell’architetto Serena Fanara.
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Integrare la cura medica con il benessere generato dagli spazi in cui viviamo. È questo l’obiettivo della collaborazione avviata tra Grace ETS e l’Associazione Italiana Ambient Therapy, presentata ufficialmente nel corso della seconda edizione del Bootcamp Ambient Therapy, svoltosi dal 12 al 14 giugno all’Auditorium San Salvatore di Castroreale, nel Messinese.
L’evento, dedicato alla progettazione di ambienti capaci di favorire il benessere delle persone, ha riunito professionisti e operatori del settore con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Messina, della Fondazione Architetti nel Mediterraneo e dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura.
Al centro della giornata inaugurale del 12 giugno, valida anche ai fini della formazione professionale degli architetti, la riflessione sul ruolo della casa e degli spazi di vita quotidiana. Ambienti che, secondo l’approccio promosso dall’Associazione Italiana Ambient Therapy, possono diventare veri e propri alleati terapeutici, contribuendo a generare serenità, equilibrio e benessere psicofisico, aspetti particolarmente rilevanti per chi affronta un percorso di cura oncologico.
La presidente di Grace ETS, Lidia Papisca, ha evidenziato il valore della nuova collaborazione, ringraziando l’architetto Serena Fanara, fondatrice dell’Associazione Italiana Ambient Therapy e ideatrice dell’omonimo metodo. Un approccio che integra neuroscienze, biofilia, epigenetica, cromoterapia ambientale, psicologia ambientale, Feng Shui e altre discipline orientate alla progettazione consapevole degli spazi.
L’obiettivo della partnership è sviluppare iniziative capaci di offrire un supporto concreto ai pazienti oncologici e ai loro familiari, valorizzando il ruolo dell’ambiente domestico come elemento complementare ai percorsi terapeutici tradizionali.
Le prime attività prenderanno il via nei prossimi mesi e coinvolgeranno anche la città di Reggio Calabria, che ospiterà un incontro dedicato ai temi del benessere abitativo, dell’architettura terapeutica e della progettazione consapevole. L’appuntamento sarà inoltre l’occasione per la presentazione del volume di Serena Fanara «L’inconscio abita lo spazio. Come i luoghi in cui viviamo ci curano e ci raccontano», un testo che approfondisce il rapporto tra ambiente, percezioni e qualità della vita.
L’iniziativa si propone come momento di confronto aperto a cittadini, professionisti, caregiver e operatori del settore, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sul legame tra salute, benessere e qualità degli spazi abitativi.

