La cerimonia si è svolta alla presenza dei familiari del militare, delle massime autorità civili, militari, religiose e giudiziarie della provincia e del Generale di Corpo d’Armata Claudio Domizi, comandante interregionale Carabinieri «Culqualber».

Il momento più solenne si è tenuto presso la lapide di località Ponte Crasta, dove è stata deposta una corona d’alloro in memoria del carabiniere ucciso durante un intervento di servizio. Successivamente, nella chiesa di Sant’Ambrogio, è stata celebrata una messa officiata dal cappellano militare don Aldo Ripepi e dal parroco don Enzo Gioffrè.

Nel ricordo dell’Arma, il sacrificio del maresciallo Azzolina continua a rappresentare «un esempio costante nella vita di ogni carabiniere», simbolo di dedizione e senso del dovere al servizio della collettività.

La sera del 17 giugno 1996, poco dopo le 23, una telefonata anonima segnalò alla caserma dei Carabinieri di Sant’Eufemia d’Aspromonte la presenza di persone sospette nei pressi di una motoape in località Ponte Crasta. Informato dell’accaduto, il comandante della Stazione, maresciallo Pasquale Azzolina, decise di intervenire immediatamente insieme a un militare dipendente.

Giunti sul posto, i due carabinieri individuarono due fratelli del luogo intenti a smontare alcune parti del motore del mezzo, rimasto sul posto dopo un incidente avvenuto il giorno precedente. Durante il controllo, Azzolina notò nell’autovettura dei due alcuni pezzi di motore e li invitò a seguirlo in caserma.

Mentre il fratello minore accettava di salire sull’auto di servizio, quello maggiore reagì improvvisamente estraendo una pistola Beretta calibro 7.65 e aprendo il fuoco contro il sottufficiale. Pur colpito, Azzolina tentò di reagire estraendo l’arma d’ordinanza, ma fu raggiunto da ulteriori colpi che gli risultarono fatali.

I due responsabili si diedero alla fuga ma furono arrestati nelle ore successive. Nell’azione rimase ferito anche il Vice Brigadiere Salvatore Coltello, che si trovava insieme al comandante della Stazione durante l’intervento.

Per il coraggio dimostrato in quelle drammatiche circostanze, il Maresciallo Capo Pasquale Azzolina fu insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare alla memoria. Nella motivazione si legge che il sottufficiale rappresentò un «fulgido esempio di alto senso del dovere ed elevate virtù militari, spinte fino all’estremo sacrificio».