Demolite le superfetazioni per recuperare la storica rotonda panoramica, la terrazza e gli affacci sullo Stretto. Lavori da completare entro il 20 dicembre 2026
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
«Sono stati consegnati oggi i lavori di riqualificazione e risanamento ambientale della località Vertigine, uno dei luoghi più riconoscibili e suggestivi di Scilla, sospeso tra il centro urbano, la rupe, il Castello Ruffo e il paesaggio dello Stretto.
L’intervento nasce dalla volontà di riscoprire la bellezza e l’identità del luogo attraverso un’azione progettuale fondata soprattutto sulla sottrazione. La demolizione delle superfetazioni accumulate nel corso degli ultimi trent’anni consentirà di liberare gli spazi, recuperare la leggibilità delle strutture storiche e ristabilire le relazioni visive tra la città, il mare e il sistema paesaggistico circostante.
Le fotografie storiche restituiscono l’immagine di una Vertigine aperta e riconoscibile, caratterizzata dalla presenza della rotonda panoramica e da un rapporto diretto con la rupe e il Castello Ruffo.
Il progetto prevede la ricomposizione della geometria della rotonda storica, interpretata come spazio pubblico e belvedere, e la realizzazione di una nuova terrazza panoramica. Sarà inoltre riqualificata la scala di accesso, elemento fondamentale di connessione tra le diverse quote, insieme alla pavimentazione della parte inferiore e al sistema delle balaustre e degli affacci.
Una nuova illuminazione accompagnerà la scalinata e la terrazza inferiore, rendendo nuovamente fruibili gli spazi e sottolineando con discrezione la struttura degli archi, delle murature e dei percorsi.
«Vertigine ha bisogno di essere liberata – afferma l’architetto e paesaggista Michelangelo Pugliese, autore del progetto –. Demolire le superfetazioni significa compiere un gesto di cura e restituire visibilità alle relazioni profonde tra la città, la rupe e lo Stretto. Il progetto ricompone la rotonda storica senza inseguire una ricostruzione nostalgica, ma interpretandola come un nuovo spazio pubblico contemporaneo, aperto alla comunità e al paesaggio».
I lavori dovranno concludersi entro il 20 dicembre 2026.
La consegna di oggi rappresenta un altro passo importante all’interno del lavoro che stiamo portando avanti sul fronte dei Lavori Pubblici del Comune di Scilla.
È un lavoro che spesso non si vede e che, dietro la realizzazione di ogni singola opera, richiede mesi e a volte anni di progettazione, procedure, autorizzazioni, interlocuzioni con gli enti, verifiche tecniche e amministrative. A questo si aggiungono le tante difficoltà che quotidianamente si incontrano nel portare avanti opere pubbliche, difficoltà che possono riguardare i finanziamenti, le procedure, i tempi delle autorizzazioni, le imprese e gli imprevisti che inevitabilmente possono presentarsi durante il percorso.
Nonostante tutto questo, il settore dei Lavori Pubblici del Comune sta andando avanti con grande sforzo e impegno. Gli uffici stanno lavorando quotidianamente per seguire gli interventi in corso, sbloccare le situazioni più complesse e portare avanti una programmazione che possa tradursi, concretamente, in opere e servizi per la nostra comunità.
È importante sottolinearlo perché dietro la consegna di un'opera non c'è soltanto il momento in cui si apre un cantiere o si vedono i lavori realizzati. C'è un lavoro quotidiano fatto di competenze, responsabilità, atti amministrativi e attenzione ai tanti passaggi che una pubblica amministrazione è chiamata a rispettare.
Da parte nostra c'è la volontà di continuare su questa strada, consapevoli delle difficoltà ma anche della necessità di non fermarsi. Sono diversi gli interventi che stiamo seguendo e altri ancora quelli sui quali stiamo lavorando, con l'obiettivo di dare continuità alla programmazione delle opere pubbliche e intervenire progressivamente sui luoghi, sulle infrastrutture e sugli spazi della nostra città.
La consegna di Vertigine è quindi una soddisfazione particolare. Perché non si tratta soltanto di riqualificare uno spazio, ma di restituire a Scilla un luogo importante della propria storia e della propria identità, un affaccio straordinario sullo Stretto e un pezzo di città che per troppo tempo è rimasto in una condizione di degrado e di abbandono.
L'intervento restituirà alla comunità non soltanto uno spazio riqualificato, ma un luogo della memoria collettiva e un punto privilegiato dal quale tornare a osservare Scilla e il suo paesaggio». Così in una nota l’Assessore ai Lavori Pubblici Dott. Ing. Fortunato Ceravolo e il Presidente del Consiglio Comunale
Dott. Francesco Catalano,

