Oltre 1500 firme raccolte in pochi giorni sulla piattaforma online Charge per chiedere nuovi treni per collegare il territorio a Roma
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Spezzare l’isolamento storico della fascia jonica non è più un’utopia per i binari calabresi, ma una battaglia concreta che ora passa anche dal web. Ha preso ufficialmente il via la raccolta firme online sulla piattaforma Change.org per sostenere il piano "Gelsomini Link", la proposta strategica approvata di recente dalla giunta comunale di Roccella Jonica su forte impulso del sindaco Vittorio Zito. L’obiettivo della petizione, che punta a raccogliere il più ampio consenso possibile tra cittadini, associazioni e istituzioni del comprensorio, è chiaro: chiedere al Ministero delle Infrastrutture e ai vertici ferroviari l’istituzione di un collegamento Intercity diretto che colleghi la Locride a Roma Termini, senza l’incubo dei cambi intermedi.
Fino a poco tempo fa, un collegamento diretto via linea Jonica e Tirrenica si scontrava con il limite tecnico della mancata elettrificazione dei binari della costa est. Oggi però, come sottolineano i promotori della campagna e la stessa Associazione Ferrovie in Calabria, l’ostacolo è definitivamente superato grazie alla disponibilità dei moderni treni a trazione ibrida (i Blues HTR 412). Una tecnologia già in esercizio che permetterebbe di coprire la tratta in circa otto ore, restituendo dignità ai trasporti di un bacino che serve oltre 80 mila residenti.
«La mobilità non è un privilegio, ma un diritto sacrosanto», si legge nel manifesto della petizione, che ricalca lo spirito della delibera licenziata a Roccella. La proposta non punta a chiedere investimenti miliardari o infrastrutture faraoniche dai tempi biblici, bensì una riorganizzazione immediata, efficiente e razionale dei servizi esistenti.
Il piano "Gelsomini Link" si sviluppa infatti su due binari paralleli. Da un lato la grande sfida del treno diretto per la Capitale; dall'altro la nascita del "Gelsomini Shuttle", ovvero una drastica ristrutturazione degli orari dei bus navetta che collegano la Locride all’hub dell'Alta Velocità di Rosarno. Attualmente, chi tenta la coincidenza sul versante tirrenico va incontro a tempi d’attesa snervanti, che arrivano a toccare anche le tre ore. Con l’aggiunta di poche corse mirate e sincronizzate con gli arrivi dei convogli principali, si intercetterebbe invece la totalità dei treni da e per il centro-nord, azzerando i tempi morti.
L’iniziativa, che sta già registrando le prime importanti adesioni e il sostegno politico di diverse amministrazioni vicine (tra cui Caulonia e movimenti civici del territorio), nasce a Roccella ma vuole essere, nelle intenzioni di Zito, una proposta aperta all’intero comprensorio. Nei prossimi giorni la mobilitazione, oltre che sulla rete, cercherà di fare breccia nei consigli comunali della Locride per costruire un fronte unico capace di spingere i tavoli ministeriali a dare risposte immediate a un territorio che stanco di aspettare.

