Presentata a Palazzo Alvaro la manifestazione di solidarietà "Cuori in Campo, Insieme per Mario", che lunedì 26 ottobre vedrà scendere sul terreno di gioco dello Stadio Granillo la Nazionale Italiana Attori e la Nazionale Medici. Un grande evento di sport e spettacolo nato per raccogliere fondi a favore della Fondazione CHOPS e sensibilizzare la comunità
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Stamattina il salone di Palazzo Alvaro a Reggio Calabria ha fatto da cornice alla presentazione ufficiale della manifestazione di solidarietà "Cuori in Campo, Insieme per Mario", che lunedì 26 ottobre porterà allo Stadio Oreste Granillo una intensa giornata di sport, spettacolo e impegno sociale. A sfidarsi sul terreno di gioco saranno la Nazionale Italiana Attori e la Nazionale Medici, affiancate da artisti, scolaresche e cittadini chiamati a partecipare in quello che si configura come un grande abbraccio collettivo a Mario, ma non solo. L'obiettivo dell'iniziativa è la raccolta fondi da destinare interamente alla Fondazione Chops Malattie Rare, la realtà no-profit istituita a seguito della diagnosi del piccolo Mario con lo scopo di sostenere la ricerca scientifica e individuare trattamenti terapeutici mirati per la sindrome Chops e le patologie affini.
A raccontare la genesi e il valore profondo dell'iniziativa è stata Manuela Mallamaci, mamma di Mario e presidente della Fondazione, la quale ha ricordato come il figlio sia il portavoce di una causa che supera i confini locali. «Il 26 ottobre allo stadio Granillo alle ore 9 ci sarà una manifestazione importantissima, con una mission ben precisa che è quella di raccogliere fondi da destinare alla Fondazione Chops Malattie Rare», ha spiegato la Mallamaci, sottolineando come i proventi sosterranno i progetti di ricerca già attivi e quelli di imminente avvio. Nel corso dell'evento è stato inoltre proiettato un documentario internazionale nato per offrire una pausa di riflessione. «In questo documentario abbiamo dato voce alle famiglie, ma anche ai ricercatori che lavorano per la Fondazione, sperando che venga trasmesso lo spirito internazionale che ha creato un ponte tra la ricerca e chi convive con la disabilità, abbattendo ogni barriera geografica», ha evidenziato la presidente.
L'evento ha trovato il pieno sostegno delle istituzioni locali, a partire dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Cannizzaro, che ha patrocinato la manifestazione. Il primo cittadino ha voluto sottolineare l'eccezionalità dell'operato della Fondazione sul territorio e nel mondo: «Questa fondazione ha sede in Italia, ma è l'unica al mondo che si occupa di questa malattia rara, basti pensare che ci sono in Italia soltanto quattro casi riscontrati e 40 in tutto il mondo». Cannizzaro ha espresso «profonda gratitudine» verso la struttura e i medici che lavorano volontariamente da anni per la causa, evidenziando il valore educativo per i più giovani: «Sarà un'iniziativa che richiamerà tanti bambini delle scuole. Per i nostri ragazzi credo sia un fondamentale insegnamento far capire loro che ci sono coetanei che purtroppo soffrono a causa di queste malattie».
Anche la comunità medica reggina sarà protagonista in prima linea, rinnovando una solida tradizione di vicinanza al tessuto sociale. Il dottor Pasquale Veneziano, presidente dell'Ordine dei Medici di Reggio Calabria, ha rievocato lo storico legame tra il mondo sanitario e le sfide benefiche nello sport. «Con questi incontri i medici vogliono significare la loro disponibilità alla solidarietà. Noi non abbiamo soltanto il compito di curare, ma anche di assistere da vicino i nostri pazienti», ha affermato Veneziano, ponendo l'accento sull'importanza della prevenzione e sulle competenze del Grande Ospedale Metropolitano, fondamentale per diagnosticare tempestivamente queste patologie e offrire prospettive migliori ai giovani pazienti.
Attorno alla manifestazione si è stretta una rete solidale che include il Rotary Club e il mondo accademico. Maria Pia Porcino, intervenuta per il Rotary, ha sottolineato l'avvio di una collaborazione duratura focalizzata sulla salute infantile della comunità locale: «Il Rotary ha nella sua mission più vera quella di assicurare il miglioramento delle condizioni di vita e della salute infantile. Questa opportunità ci permette di metterci concretamente al servizio della nostra comunità». Da parte sua, il professor Francesco Barreca ha portato il saluto dell'Università Mediterranea, evidenziando il doppio impegno dell'ateneo sia nella ricerca scientifica e nell'abbattimento delle barriere architettoniche, sia nell'inclusione e nel supporto psicologico rivolto agli studenti più fragili.
Il programma
Il programma di lunedì 26 ottobre prenderà il via alle ore 08:00 con l'apertura dei cancelli dello Stadio Granillo per l'accoglienza degli studenti e del pubblico. Dalle 09:00 alle 10:30 si terrà la cerimonia inaugurale, aperta dall'inno della Fondazione "One Light, one Hope" cantato da Ginevra Cardella, seguita dagli interventi introduttivi di Benvenuto Marra e Manuela Mallamaci, dai saluti delle autorità e dalle esibizioni artistiche e musicali degli studenti e di varie realtà locali. Alle 10:30, sulle note dell'Inno di Mameli, si darà il via al match tra la Nazionale Italiana Attori e la Nazionale Medici, con un intervallo musicale curato dal DJ set di Filippo Lo Presti, per poi concludere la mattinata alle 12:15 tra i saluti e i ringraziamenti finali

