Questa sera all’Eremo per aprire con la solenne Messa il nuovo anno di attività dell’Istituto nazionale Azzurro, presieduto dal reggino Lorenzo Festicini, nei mesi scorsi nominato garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Città metropolitana
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Il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova e già presidente della Cei e anche del Ccee (Consiglio delle Conferenze dei Vescovi d'Europa), torna a Reggio Calabria sempre per inaugurare l’anno istituzionale 2026-2027 dell'Istituto nazionale Azzurro, dedito all’attività umanitaria di ispirazione cattolica rivolta alle persone più vulnerabili e molto vicina alle parrocchie, presieduto dal reggino Lorenzo Festicini, nei mesi scorsi nominato garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Città metropolitana.
Alle ore 19 di oggi nella Basilica Santuario di Santa Maria Madre della Consolazione Eremo a Reggio Calabria in programma la solenne messa inaugurale officiata dal cardinale Angelo Bagnasco che stamane ha incontrato studentesse e studenti dell’istituto tecnico economico Piria-Ferraris-Da Empoli sul tema “L’uomo oltre l’algoritmo. Intelligenza artificiale, libertà e responsabilità nell’epoca digitale”.
Il ruolo primario dell’educazione nella società abbia un suo contrappunto nella coscienza collettiva che oggi manca. Così ha esordito il cardinale Bagnasco interloquendo con la dirigente scolastica Annarita Galletta, la direttrice rettore dei Servizi Generali Amministrativi Maria Pietropaolo, la docente vicaria Patrizia Praticò e il professore Domenico Monteleone, referente dell’iniziativa, e una rappresentanza del personale scolastico. L’incontro ha avuto luogo presso il museo delle Scienze Francesco Barillà e ha preceduto l’incontro in aula magna con i ragazzi, impreziosito da interludio musicale e dalla lettura di una poesia sulla Pace declamata da Antonino Logoteta (4 E).
Il cardinale Angelo Bagnasco, accompagnato da monsignor Giulio Cerchietti, Officiale della Santa Sede per ordini militari della Cri, è stato accolto con un intervento musicale.
«Siamo veramente orgogliosi di questa opportunità. È un momento di confronto e dialogo su una tematica di grande attualità e interesse per i giovani attuale. Il rapporto tra l'uomo e le nuove tecnologie ha implicazioni etiche così come l'intelligenza artificiale, e richiede una riflessione profonda sul senso di libertà e di responsabilità dell'individuo nella società contemporanea. Quanto oggi condiviso certamente rappresenterà un faro per la vita futura dei ragazzi e della scuola», ha sottolineato la dirigente scolastica Anna Maria Galletta.
«Viviamo in un’epoca di individualismo sfrenato – spiega il cardinale Angelo Bagnasco – che pone e impone l’ego quale centro della vita. Ma questo genera quel vuoto nell’anima con cui non è possibile vivere. Da qui la spirale di violenza alla quale assistiamo. La Libertà è un dono di Dio che, come la Vita, va vissuta in comunione con gli altri. Bisogna ritornare ad essere liberi veramente, non facendo quello che si vuole ma facendo quello che è giusto, che è vero e che fa bene alla persona.
Per costruire sè stessi quindi ci vuole una responsabilità pensata che richiede fatica impegno. La scuola è un ambiente certamente privilegiato in cui insegnare le discipline di ogni docenza e insieme a queste insegnare a pensare, cioè a usare la ragione nel modo corretto, logico. Non slogan urlati ma argomenti pensati. Oggi si vorrebbe una libertà sciolta ad ogni legame come se fosse la carta vincente che in realtà è solo la via verso l’autodistruzione.
Tutto deve concorrere al bene, soprattutto il dono della libertà e tutto ciò che l’uomo crea come l’intelligenza artificiale, uno strumento certamente prezioso e utile ma senza dimenticare e senza nascondere i rischi che comporta se ne perdiamo di vista la valenza di servizio all’uomo e al bene. L’intelligenza artificiale porta con sé grandi sfide perché indaga il rapporto tra l'uomo e la macchina e le varie tecnologie. Un rapporto non scontato perché a vincere tra l'uomo e la macchina deve essere l'uomo che la costruisce, dunque l'uomo che pensa e che sa pensare, valutare e darsi delle regole, senza abdicare o delegare ma restando padrone della sua coscienza e orientato al bene e al rispetto dell’altro», ha evidenziato ancora il cardinale Angelo Bagnasco, accompagnato anche questa mattina a scuola dal presidente di Ina e garante metropolitano dell’Infanzia, Lorenzo Festicini.
«Siamo felici che sia stato il cardinale Angelo Bagnasco a trasmettere ai giovani il messaggio cattolico relativo all'uso degli strumenti tecnologici. Per me è un motivo di orgoglio. Come Istituzioni abbiamo il compito di non subire le trasformazioni e i cambiamenti del tempo ma di gestirli e governarli. L’incontro di oggi qui al Piria si propone di offrire un contributo in questa delicata direzione», conclude il presidente di Ina e garante metropolitano dell’Infanzia, Lorenzo Festicini.




