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È finita con una scivolata a pochi metri dal traguardo e dopo 2 ore e 57 minuti di traversata in equilibrio su una fune sospesa sopra lo Stretto, l’impresa dell’atleta estone Jaan Roose. Un’impresa che resta comunque epica e che lo slackliner ha portato a compimento, rialzandosi e arrivando al traguardo.
Era partito stamane da Santa Trada, nel reggino in Calabria, poco dopo le 08.30. Lo slackliner estone, già il primo al mondo a tentare questa impresa e ad avere camminato in aria sopra lo Stretto, purtroppo è caduto a pochi metri dal traguardo.
Jaan Roose ha tecnicamente concluso la traversata dello Stretto di Messina su una fune, ma la sua impresa non può essere inserita nel Guinnes dei Primati. L’atleta della Red Bull ha quindi effettivamente superato il record del mondo in vigore, che era di 2700 metri di distanza, ma è caduto prima dell’arrivo, quando mancavano circa 80 metri. Roose ha poi ripreso la prova, portandola a conclusione, ma il regolamento prevede che sia compiuto un percorso netto fino al termine.
Ha tentato l’attraversamento dello Stretto di Messina su una slackline di 1,9 cm di larghezza, sospesa a 200 metri sul livello del mare. Era partito, nel versante calabrese, da Santa Trada (Villa San Giovanni), ad un’altezza di 265 metri (misura superiore al più alto grattacielo italiano), l’arrivo sarebbe stato in Sicilia, dopo oltre 3,5 chilometri, a Torre Faro (Messina) ad un’altezza di 230 metri.

